Le carote fanno abbronzare? No, ma allungano la vita!

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    Le carote fanno abbronzare? No, ma allungano la vita!

    Siamo in procinto dell’estate e, oltre alle diete, siamo tutti attenti a quegli alimenti che favoriscono o aiutano la tintarella: un luogo comune a tal proposito riguarda le carote che, come tutti noi abbiamo sentito almeno una volta nella vita, farebbero abbronzare di più e prima. Si tratta in realtà di una credenza su cui esistono ancora molti dubbi. ‘Il beta carotene è spesso considerato tra gli abbronzanti, ma in realtà non è così — smentisce Marcello Monti, responsabile di Dermatologia dell’Istituto clinico Humanitas di Milano —. Innanzitutto, non protegge dai raggi solari, perché si deposita nel derma e non nell’epidermide, che è la parte più esterna della pelle, la più colpita dai raggi UV.

    Anche se ingeriamo grandi quantità di betacarotene e diventiamo un po’ arancioni, quindi, subiamo ugualmente i danni solari. È dunque sbagliato considerare il beta carotene come un abbronzante, ruolo invece ricoperto dalla melanina’. Viceversa sembra invece che mangiare carote prevenga i rischi di malattie cardiovascolari e tumori e quindi prospetti un’aspettativa di vita maggiore a chi ne ingerisce in buone quantità. Responsabile sarebbe l’alfa carotene, un carotenoide con una struttura chimica simile al beta carotene e contenuto in particolare nelle carote, ma anche nei piselli, i fagiolini, la zucca, i broccoli, le albicocche e altri tipi di frutta e ortaggi.

    A confermare questo dato, uno studio pubblicato da Archives of Internal Medicine e condotto dai ricercatori del Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA). Questa ricerca è fondamentale quindi da due punti di vista; anzitutto perchè sottolinea nuovamente l’importanza di assumere frutta e verdura in grandi quantità nella nostra dieta, ma anche perchè pone l’accento sull’alfa carotene, un carotenoide con grandi potenzialità salutari ma ancora poco conosciuto e studiato.