Leggere il codice a barre delle uova: ecco come si fa

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    Leggere il codice a barre delle uova: ecco come si fa

    Sapete leggere il codice a barre relativo alle uova? Non poche perplessità continuano ad esistere riguardo questo argomento. Fare la spesa è importante per mangiare sano: per questo sapersi districare tra prodotti di qualità, denominazioni d’origine controllata e produzioni locali diventa una questione di sopravvivenza, per spendere poco e soprattutto meglio, avendo conoscenza oltre che coscienza di ciò di cui ci nutriamo. Se ancora permangono dubbi riguardo la scelta delle uova, uno degli ingredienti fondamentali della nostra tavola, ecco come leggere il codice a barre delle uova in modo corretto.

    Fare la spesa e saper scegliere bene i prodotti che portiamo in tavola diventa una scelta fondamentale, sia per la nostra dieta quotidiana, sia ai fini di una filosofia che sia rispettosa dell’ambiente e delle colture.

    Ormai da tempo, anche in considerazione delle tipologie (atroci) di allevamento cui sono sottoposte le batterie di galline, è diventato importante saper riconoscere le uova, argomento che i nostri figli conoscono benissimo poiché oggi previsto dall’educazione scolastica.

    La maggioranza delle uova che consumiamo, circa il 99%, viene prodotto in Italia.

    Ecco un esempio per capire come leggere il codice a barre delle uova:

    2 IT 573 FC 001 – Entro il 22.12

    Il 2 indica il tipo di allevamento, un elemento fondamentale: 0 sta per allevamento biologico, 1 all’aperto, 2 a terra e 3 in gabbia. Sarebbero da preferire le uova prodotte biologicamente.

    IT indica il Paese di produzione, in questo caso l’Italia, mentre 573 è il codice Istat del Comune di produzione, FC: Provincia di produzione, 001: codice dell’allevamento e infine la data entro cui sarebbe preferibile il consumo.

    Le uova di categoria A extra o extra fresche sono state imballate nello stesso giorno della deposizione. Ricordate che nell’allevamento biologico le galline razzolano all’aperto per alcune ore al giorno e depongono le uova in nidi o a terra; all’interno degli allevamenti all’aperto le galline possono razzolare in un ambiente esterno per alcune ore del giorno, hanno circa 10 mq di spazio vitale e le uova vengono deposte nei nidi oppure sul terreno e raccolte successivamente dall’allevatore.

    Nell’allevamento a terra le galline si muovono liberamente ma in un ambiente chiuso, solitamente un capannone: dispongono di circa 2 metri di spazio vitale e depongono le uova nei nidi oppure sulla lettiera.

    Nell’allevamento in gabbia o a batteria le galline si trovano in gabbia, spesso immbilizzata in uno spazio estremamente esiguo, dove depositano le uova direttamente su un nastro trasportatore che le porta al confezionamento: in questo caso le galline possono usufruire di uno spazio vitale pari a 55 cm quadrati l’una. Vivono, mangiano, defecano e muoiono nella stessa gabbia, dove la luce, elettrica, viene spenta ogni 4 ore o 2 ore per le due ore successive in modo da ricreare un ritmo biologico velocizzato che aumenti la produzione.