Leggere nel pensiero: svolta per i malati di Sla

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    Leggere nel pensiero: svolta per i malati di Sla

    Si tratta di un tablet che è stato ideato da un team di ricercatori italiani finanziati dalla Fondazione Santa Lucia, che permetterà di tradurre alcune volontà di una persona in azioni, una tecnologia che sarà molto utile per facilitare la vita di tutti i giorni ai malati di Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Per adesso ne è stato prodotto un prototipo che si chiama Brindisys e, a differenza dei tablet o dei software che erano stati già progettati in precedenza, questo sarebbe molto meno invasivo e anche più completo.

    Si tratterebbe di una semplice cuffia, quindi nessun impianto interno che implichi un’operazione, in grado di leggere i segnali inviati dalla corteccia cerebrale e di tradurli in input che poi verranno tradotti in azione.

    Febo Cincotti, ricercatore della Fondazione Santa Lucia e responsabile del team di ricerca afferma che ‘Brindisys è un sistema che interpreta la volontà del paziente e gli dà la possibilità di scelta. Poniamo, per esempio, che voglia spegnere la luce. Ecco allora che, sul tablet, compaiono una lampadina spenta e una accesa e un pallino che passa da una all’altra. Quando il pallino è sulla lampadina spenta, cioè indica l’azione che il paziente desidera, il cervello automaticamente genera un certo tipo di impulso (si chiama potenziale P300) che viene rilevato, interpretato (da un elaboratore miniaturizzato) e dà il via all’azione’.

    Un’invenzione utile e resa possibile grazie ai numerosi sostenitori della Fondazione che cercherà di certo di approfondire ancor più gli studi per rendere la vita dei malati di Sla un po’ meno difficile.