L’uomo di Neanderthal cucinava verdure e legumi

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    L’uomo di Neanderthal cucinava verdure e legumi

    L’uomo di Neanderthal alle prese con tegami e soffritti? Certamente no, tuttavia se la vostra immaginazione è sempre corsa verso scene di caccia sal sapore aspramente sanguigno, dovrete ricredervi. Un recente studio ha infatti dimostrato che l’uomo di Neanderthal cucinava verdure e legumi. Ben lungi dalle idee un tempo diffuse in ambito scientifico, gli uomini preistorici non si nutrivano esclusivamente di cibi crudi, bensì conoscevano l’alternativa della cottura, senza contare una differente tipologia di alimenti, che oltre a comprendere carne, coglieva i frutti più diffusi della generosa natura: erbe, cereali, legumi e verdura in generale.

    L’indagine svolta presso la Washington University ha smentito la tesi ormai consolidata che vedrebbe l’uomo della preistoria in preda a sanguigni appetiti: lo studio ha infatti dimostrato che anche l’uomo di Neanderthal conosceva i benefici della cottura e l’uso delle erbe, tanto da cucinare abitualmente legumi, cereali e vegetali.

    Il ritrovamento di alcuni resti di vegetali tra i denti di alcuni uomini preistorici ha permesso ai ricercatori di gettare nuova luce sui misteri della nutrizione pertinenti le prime forme di vita umana sulla Terra.

    La ricerca è stata seguita dalla professoressa Amanda Henry, che ha messo in luce come l’uomo di Neanderthal già 400mila anni fa fosse in grado di cucinare le verdure, prima di mangiarle.

    Gli studiosi hanno scoperto che nonostante la provenienza geografica differente, con le relative conseguenze sul piano dell’alimentazione, gli uomini di Neanderthal, abitavano varie zone dell’Europa, dall’Asia centrale al Medio Oriente, traendo dal territorio frutti in grado di fornire una dieta piuttosto varia.

    Una precedente indagine aveva cercato di dimostrare che una tra le principali cause che portarono all’estinzione degli uomini di Neanderthal fosse da attribuirsi a ragioni legate al cannibalismo. Ipotesi che verrebbe a cadere in seguito allo studio condotto dalla Washington University, che non ha esitato a dichiarare: ‘Finora avevamo trovato tracce di polline nei siti abitati dai Neanderthal, ma questo poteva voler dire che essi li avessero inspirato mentre vi dormivano sopra’ ha infatti spiegato Alison Brooks, affermando che le nuove scoperte contribuirebbero a chiarire in maniera del tutto differente l’abitudine a cucinare verdure e legumi propria degli uomini di Neanderthal.