Mal di testa: abuso di farmaci e rimedi della nonna

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    Mal di testa: abuso di farmaci e rimedi della nonna

    Il mal di testa affligge milioni di uomini e donne con conseguenze negative per il benessere psicofisico e le attività giornaliere: spesso curato con le medicine, data la sua alta incidenza si rischia spesso un abuso di farmaci con gravi danni per la salute.

    Quante volte al primo accenno di mal di testa avete inghiottito una pastiglia senza pensarci troppo? Se individuare il tipo di mal di testa è spesso difficile, chi soffre di questo disturbo, soprattutto se in maniera cronica, tende ad assumere una quantità spesso esuberante di farmaci, per trovare sollievo da un disturbo che sembra non lasciar scampo.

    Il rischio è quello di abusare di medicinali che hanno un effetto immediato, ma che, purtroppo, non fanno altro che favorire un circolo vizioso che porta al peggioramento della situazione.

    Il rischio dell’abuso di farmaci per la cura al mal di testa riguarda circa il 3-4% della popolazione italiana, che inizialmente si rivolge saltuariamente ai farmaci antidolorifici, per poi arrivare a un consumo quotidiano.

    Innanzitutto è necessario sospendere questa abitudine nociva e rivolgersi a centri specializzati, in modo da comprendere la causa della forma cronica.

    Come possiamo iniziare a combattere il mal di testa? Se sembrano essere validi aiuti frutta e ortaggi per la presenza di sali minerali, nella dieta quotidiana sono consigliati piccoli spuntini, per combattere i malesseri dovuti ai cali di zucchero.

    Altrettanto consigliate le attività fisiche o sport come karate e la meditazione, soprattutto in una dinamica che eserciti il corpo ma sia anche un momento di tranquillità mentale.

    Sapevate che lavanda, iperico e melissa sono note fin dall’antichità come piante preziose per la cura al mal di testa? Potete lasciar cadere nell’acqua del bagno alcune gocce e lasciarvi pervedere dal benessere profumato.