Malattie cardiache: l’olio di cartamo le previene

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    Malattie cardiache: l’olio di cartamo le previene

    L’olio di cartamo aiuterebbe a prevenire le malattie cardiache. E’ una ricerca medica a confermare che basterebbe una modesta dose di olio di cartamo durante la dieta quotidiana ad essere utile nella prevenzione contro numerose patologie che affliggono il cuore. Il Cartamo è una pianta annua proveniente dall’Asia continentale, tra Iran e Pakistan, oltre che da Paesi dell’Africa orientale come il Sudan e l’Etiopia. Coltivato fin dall’antichità in Egitto, Cina, bacino del Mediterraneo ed Etiopia, oggi le proprietà del cartamo vengono studiate al fine di introdurre questo importante elemento nel regime alimentare quotidiano, oltre che nella farmacopea.

    Il maggiore produttore mondiale di cartamo è l’India, cui seguono Stati Uniti e Messico, mentre in Europa troviamo questo prezioso ingrediente esclusivamente in Spagna e Portogallo: proprio la cucina indiana, grazie all’ampio uso di spezie, sembra essere un valido alleato contro malattie come il cancro, come confermato da recenti ricerche.

    Se la cucina indiana previene il cancro, da domani, oltre a peperoncino e cumino, iniziate a mettere sulle vostre tavole olio di cartamo, questo è il caldo consiglio degli esperti in materia.

    Meno di due cucchiaini al giorno per 16 settimane hanno evidenziato decisivi riscontri nella prevenzione delle malattie cardiache: questo è quanto è emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, effettuato da un team di ricercatori dell’Ohio State University, negli Stati Uniti, guidati da Martha Belury, docente di nutrizione umana.

    L’olio di cartamo sarebbe infatti in grado di migliorare i parametri legati al colesterolo, la presenza di zuccheri nel sangue e la sensibilità all’insulina, oltre ad abbasserebbe i livelli di infiammazione nelle donne obese in postmenopausa che soffrono di diabete di tipo 2.

    Il merito? L’olio di cartamo contiene acido linoleico, un acido grasso essenziale della famiglia degli omega 6. Questo tipo di olio, dopo 16 settimane di integrazione giornaliera, è stato in grado di ridurre il grasso addominale nel campione di donne che hanno partecipato all’esperimento.

    ‘Sembra che alcune persone, in particolare le donne obese e con diabete, abbiano bisogno di quantità maggiori di questo tipo di grassi’. Donne, siete avvisate.