Mammografia, indispensabile dai 40 anni

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    Mammografia, indispensabile dai 40 anni

    La mammografia è una radiografia del seno capace di individuare tumori di pochi millimetri, quando ancora questi non hanno dato alcun segnale della loro presenza (alterazione della cute, noduli palpabili, retrazione del capezzolo). Individuati a questo stadio questi tumori possono essere curati e guariti definitivamente. Recenti studi condotti a Londra confermano l’importanza di questo test, non soltanto per ridurre la mortalità, ma anche per migliorare la qualità della vita delle donne, in particolare nell’evitare l’intervento della mastectomia (asportazione chirurgica parziale o totale della mammella). Secondo questi dati le donne che fanno una mammografia all’anno dimezzano il rischio di mastectomia dopo un tumore al seno.

    Nello specifico, il London breast institute del Princess Grace hospital di Londra ha analizzato quasi mille donne affette dal tumore al seno, tra il 2003 e il 2009. Di queste, il 73 per cento non aveva mai fatto una mammografia. I risultati hanno dimostrato che l’intervento della mastectomia è stato necessario per il 19 per cento delle donne che si erano sottoposte all’esame l’anno precedente all’osservazione, contro il 46 per cento di quelle che non l’avevano eseguita.

    La prevenzione è quindi indispensabile. Si consiglia di eseguire questo esame a partire dai 40 anni e di ripeterlo ogni 12-18 mesi fino ai 50 anni. Dopo questa età è sufficiente anche un controllo biennale. Per le donne che hanno meno di 40 anni, invece, è più indicata l’ecografia. Tuttavia, se in famiglia ci sono già stati diversi casi di carcinoma si consiglia di anticipare i controlli, già a partire dai 25-30 anni. Indispensabile poi sempre l’autopalpazione dato che si calcola che oggi, più del 60 per cento delle donne scopre in questo modo il tumore al seno.