Mangiare dolci a colazione può far dimagrire

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    Mangiare dolci a colazione può far dimagrire

    Mangiare dolci per me potrebbe diventare una disciplina olimpica, e probabilmente farei incetta di medaglie. Il consumo di leccornie e dolciumi è per molti un momento catartico, di estasi, frenato, purtroppo, dalla fastidiosa presenza di zuccheri e grassi che devastano l’organismo, sia dal punto di vista estetico che da quello salutare. Forse, però, non è tutto vero. Secondo dei ricercatori dell’Università di Tel Aviv, mangiare dolci a colazione innescherebbe dei meccanismi biologici, derivanti dalla soddisfazione palatale, che aiuterebbero l’organismo a dimagrire. Prima di lasciarsi andare a giubili e festeggiamenti, e prima di divorare un tiramisù intero per colazione, vediamo meglio di cosa stiamo parlando.

    Dolce di prima mattina e dieta

    Daniela Jakubowicz è un nome che molti sperano di poter imprimere in modo indelebile nelle proprie menti, nella speranza che quanto da lei affermato possa trovare riscontri nella realtà.

    La Jakubowicz è una ricercatrice dell’Università di Tel Aviv, la quale ha affermato che mangiare dolci, sempre moderatamente, a colazione rientra in un regime di dieta ipocalorica ed evita di far riprendere peso. Insomma, stabilizza il metabolismo.

    Lo studio clinico

    Le sue conclusioni sono state tratte al termine di uno studio che ha coinvolto pazienti obesi, di età compresa tra i 20 ed i 65 anni.

    Questi sono stati divisi in due gruppi, caratterizzati dallo stesso regime ipocalorico, ma con la presenza di dolci a colazione in uno solo.

    Dopo cinque mesi di test, alla persone sono stati misurati i valori di lipidi, insulina, glucosio e di un ormone che stimola l’appetito, la Grelina. Gli appartenenti ad entrambi i gruppi hanno dimostrato un calo di peso, ma chi era solito mangiare dolci a colazione ha continuato a perdere chili, mentre gli altri li hanno ripresi dopo la dieta.

    Si è infatti notato che la Grelina viene inibita dai dolci e per questo, durante tutta la giornata, la sua azione è meno incisiva se, ad esempio, si consuma una fetta di torta a colazione.