Maschilismo in Italia: e se fossero le donne le vere maschiliste?

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    Maschilismo in Italia: e se fossero le donne le vere maschiliste?

    Spesso si parla del maschilismo in Italia, ancora radicato soprattutto in alcune realtà del sud. Ma avete mai riflettuto sulla possibilità che esista anche il maschilismo femminile? Su questo fenomeno si dice poco ma è un aspetto della psicologia femminile da non trascurare. Cosa si intende per maschilismo femminile? Con questo termine ci si riferisce sostanzialmente alle donne che appoggiano il pensiero maschilista dominante.

    Parliamo spesso del femminismo in Italia ma non bisogna dimenticare che esiste un’altra parte di donne che si assoggetta volontariamente al maschilismo. Perché questo accade? Perché alcune donne non riescono ad essere solidali con il genere femminile e giustificano invece gli uomini sempre e comunque? Perché è più facile per alcune giudicare una donna per una minigonna (le cosiddette donne facili) piuttosto che opporsi ad un uomo che le umilia e ferisce? Spesso le donne tradite non se la prendono con il marito fedigrafo ma con le amanti cacciatrici di uomini altrui. Il maschilismo in Italia è una piaga quanto quello femminile. Ma c’è anche un altro lato della medaglia. Spesso nei posti di lavoro le donne in carriera tendono a vantarsi dei loro attributi mascolini e delegano compiti di scarsa responsabilità alle subordinate di sesso femminile (in psicologia vengono definite ‘api regine’): essere donna è davvero un limite quando si è al potere? Dovremmo chiederci se sono davvero gli uomini a considerarci ‘inferiori’ o se a volte siamo proprio noi donne a giustificare i loro stereotipi e i luoghi comuni. Il problema risiede sostanzialmente nella poca autostima delle donne: le casalinghe che accettano senza opporsi la violenza dei mariti sono colpevoli quanto le manager che rinnegano la loro femminilità quasi come fosse una vergogna sul posto di lavoro.