Mastectomia al seno: cos’è e quali sono le possibili complicanze

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    Mastectomia al seno: cos’è e quali sono le possibili complicanze

    Cos’è e quali sono le possibili complicanze della mastectomia? La mastectomia è l’intervento di asportazione chirurgica di una o entrambe le mammelle. Può essere praticata alle donne colpite da tumore al seno o ad alto rischio di svilupparlo. Così è stato di recente per Angelina Jolie, che ha deciso di farsi asportare e poi ricostruire le mammelle, proprio per scongiurare il rischio di sviluppare un tumore al seno, la forma di cancro più comune tra il sesso femminile. Ma, come viene effettuato questo intervento? E, soprattutto, quali sono le possibili complicanze?

    Cos’è e quando viene effettuata

    Per effettuare la mastectomia, cioè l’intervento di rimozione totale o parziale della mammella, esistono diverse metodiche, la cui scelta spetta, chiaramente, al chirurgo e dipende dalla gravità del tumore eventualmente sviluppatosi. Come intervento per la cura del cancro è spesso risolutivo, a patto che la diagnosi sia precoce e che non insorgano gravi complicazioni. Vero è, però, che la rimozione della o delle mammelle può creare diversi disagi psicologici, specie nelle donne. Per questo, dopo la mastectomia è possibile sottoporsi anche ad un intervento di ricostruzione del seno. Per la ricostruzione del seno si utilizzano poi delle protesi in silicone e/o in materiale organico (con prelievo di tessuto da altre sedi del corpo). La mastectomia preventiva, invece, si consiglia solo alle donne che hanno un alto rischio di sviluppare un tumore. Il pericolo di contrarre la neoplasia si misura mediante un’analisi genetica, che riguarda i geni BRCA1, BRCA2 e p53. Si è scoperto che proprio una o più alterazioni di questi tre geni predispone in modo notevole al carcinoma della mammella.

    Come viene effettuata

    La mastectomia richiede l’anestesia generale (oltre che il ricovero ospedaliero di uno o più giorni) e viene fatta praticando un’incisione chirurgica orizzontale o diagonale sul seno, che lascerà una piccola cicatrice. Nella maggior parte dei casi, la paziente operata di mastectomia si rimette, in modo completo e senza complicazioni, nell’arco di 3-6 settimane. Qualora dovessero presentarsi dei dolori nella fase post-operatoria, i medici possono anche prescrivere una cura antidolorifica. La cicatrice, a rimarginazione avvenuta, invece, può essere più o meno evidente, in base a quanto invasivo è stato l’intervento.

    Possibili complicanze

    È molto raro che la mastectomia provochi complicazioni serie. Quando si verificano, sono per lo più: infezione della ferita, formazione di un linfedema al braccio (accumulo anomalo di linfa dovuto alla eventuale rimozione dei linfonodi ascellari) e infezione in seguito a intervento di ricostruzione del seno.

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