Menopausa: italiane in forma a 50 anni. Disagi dell’età nascosti

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    Menopausa: italiane in forma a 50 anni. Disagi dell’età nascosti

    Soffiare 50 candeline e sentirsi in forma e in forza per affrontare una nuova primavera. Per molte donne italiane l’età della menopausa è una rinascita. Nessun sintomo di decadimento, anzi: sia la carriera lavorativa che la vita sentimentale e sessuale è al top. Niente a che vedere quindi con le nostre mamme o nonne: oggi a 50 anni si è ancora giovani. Per dirlo, basta mettere insieme un pò di informazioni: la rinascita di legami affettivi dipende dal fatto che, in media, le italiane hanno vissuto un divorzio intorno ai 43 anni; inoltre solo nel 2008, le neomamme over 50 sono state 107, un vero primato tra le europee.

    Un dato non casuale secondo Raffaella Michieli, segretario nazionale della Societa’ Italiana di Medicina Generale che spiega: ‘riflette il diverso approccio moderno rispetto all’avanzare dell’eta’, anche nei confronti della vita sessuale e procreativa’. Se da un lato, dunque, migliora la prospettiva dell’età adulta dall’altro però la menopausa, precoce o meno, non è affatto indolore. A parlare è ancora il segretario della Simg che conclude: ‘per il 10% circa, i disturbi e i disagi possono minare significativamente la qualita’ di vita ed i medici di medicina generale devono essere pronti a cogliere questo messaggio’. La ricerca, condotta nel mese di novembre su un campione di 200 medici di famiglia. L’indagine tra i camici bianchi rivela che tra i sintomi più comuni legati alla menopausa ci sono gli sbalzi di umore, 49%; sudorazioni e vampate, 39%; aumento del peso, 35%.

    La terapia per il disturbo messa in campo quando arriva la menopausa è la Tos, cioè quella ormonale sostitutiva. I medici, però sono concordi all’unanimità sull’importanza della prevenzione. O meglio, sottoporsi a queste terapie, oppure alle nuove cure a base di drospirenone, prima dei 60 anni sembrerebbe essere più sicuro ed efficace. Soprattutto contro i rischi cardiovascolari, che rappresentano i fattori-causa del maggior numero di morti rosa. Troppe donne, circa il 77%, ne sottovalutano la pericolosità.