Metodo Adamski: la dieta e come funziona

Metodo Adamski: la dieta e come funziona
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    Metodo Adamski: la dieta e come funziona

    La dieta o metodo Adamski sta spopolando nell’ultimo periodo. Ma, come funziona? La dottoressa Adamski ha condotto per anni diverse ricerche sull’apparato digerente e ha individuato alcune dritte che permettono, non solo di dimagrire, ma anche di mantenersi in forma. E…ha sdogantao anche qualche tabu, come quello relativo alla cioccolata che, se fondente, aiuta il benessere di tutto l’organismo! Banditi, invece, il cappuccino e il pane e marmellata, due classici su cui, invece, scommettono da sempre i dietologi. Ma, quali sono le altre caratterstiche del metodo Adamski?

    Frank Adamski è una naturopata ed osteopata di fama internazionale, che ha passato diversi anni della sua vita a studiare la digestione ed il modo in cui essa influenza il benessere psico-fisico. Il suo motto, non a caso, è: “Dimmi come digerisci e ti dirò come stai”, proprio per dire che molti disturbi in cui incorriamo quotidianamente sono dovuti ad una cattiva digestione. Secondo la dottoressa, infatti: “Quando il cibo scende bene, tutti i nutrienti vengono assorbiti e il corpo ne beneficia in salute. Il problema sorge quando, come in un sistema idraulico, il tubo pian piano si intasa e i fenomeni di transito, assimilazione ed eliminazione cominciano a rallentare. La composizione del sangue allora si altera, le tossine si accumulano e, senza poter essere scomposte dal processo digestivo, vanno a sollecitare gli altri organi (schiena e articolazioni, polmoni, reni e vescica, pelle…)”. La correllazione tra la digestione e i tanti disturbi della vita quotidiana sarebbe dunque provata. Non solo. La dottoressa sostiene ancora: “Di per se, se consumato con misura, nessun alimento impedisce una buona digestione o compromette lo stato di salute. È l’associazione di alimenti inconciliabili che provoca un fenomeno di fermentazione e rallenta lo scorrere delle materie nel tubo digerente”. Un esempio per tutti? Proprio il famoso pane e marmellata. Secondo la dott.ssa Adamski, infatti, il pane appartiene alla categoria dei cibi non acidi mentre la marmellata è tra queli acidi. Ebbene, se assunti insieme, questi alimenti possono metterci fino a 18 ore per attraversare tutto il tubo digerente (il tempo normale sarebbe dalle 4 alle 5 ore). Per questo, questa associazione sarebbe da evitare.

    Meglio un po’ di pane e burro semplice. Secondo la naturopata, persino la tanto demonizzata pastasciutta non va bandita, ma solo condita come si deve!

    Nessun alimento bandito, quindi. Il vero segreto della dieta Adamski è, più che altro, quello di non associare i cibi acidi con quelli che non lo sono. Cibi acidi sono, ad esmepio, i pomodori e gli agrumi, ma anche lo yogurt ed il miele. Cibi non acidi, invece, sono per lo più: carboidrati, proteine (pesce e carne) e verdura in genere. Non associare tra loro questi alimenti favorisce la digestione ed il benessere. Le conseguenze? Non al tanto amato cappuccino, allo spaghetto al pomodoro, al pesce o alla carne conditi col limone e no (purtroppo) alla pizza! Secondo la osteopata, poi, alimenti particolaremte amici della digestione sarebbero anche l’olio d’oliva, il vino rosso ed il cioccolato fondente. Un plauso anche allo sport che favorisce il transito intestinale.

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