Morbo di Parkinson: si prevenire mangiando frutti di bosco

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    Morbo di Parkinson: si prevenire mangiando frutti di bosco

    Prevenire il Parkinson mangiando frutti di bosco, è questa la notizia confermata dopo 20 anni di studio dai ricercatori dell’Harvard School of Public Health di Boston. Fragole, lamponi, ribes, more e mirtilli tutti frutti ricchi di preziosissimi flavonoidi considerati anche alimenti antitumorali, ridurrebbero il rischio di ammalarsi di Parkinson sia negli uomini che nelle donne, con un vantaggio in più per i maschi, che possono aggirare la malattia anche mangiando mele, agrumi, vino rosso e cioccolato e in generale cioè tutti quegli alimenti naturalmente ricchi di flavonoidi. Lo studio è stato riportato dal quotidiano britannico Daily Mail e sarà presentato ad aprile al 63esimo meeting annuale dell’American Academy of Neurology che si terrà alle Hawaii.

    Il Morbo di Parkinson trova una nuova cura preventiva nella frutta, questa tremanda malattia neurologica degenerativa che colpisce ogni anno in Italia circa 6000 persone, si può combattera a tavola mangiando tanta frutta ricca di flavonoidi come i frutti di bosco.

    La ricerca ha coinvolto un altissimo numero di soggetti: 49.281 uomini e 80.336 donne, monitorati per un arco di tempo record di circa 20 anni. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a un questionario attraverso il quale si indagava l’apporto giornaliero di flavonoidi nella dieta attraverso cioè il consumo di té, frutti di bosco, mele, vino rosso arance e cioccolato. Dai risultati è emerso che il 20% di uomini che assumeva le quantità maggiori di flavonoidi aveva un rischio di ammalarsi di Parkinson quasi dimezzato, circa un 40% in meno rispetto al 20% di maschi che invece non ne consumava.

    Per le donne questa relazione stretta tra consumo di flavonoidi in generale e prevenzione della malattia non è stata confermata, anche se i frutti di bosco si confermano uno scudo efficace anche per le donne, nelle volontarie che avevano mangiato più bacche il rischio di sviluppare il Parkinson si era ridotto significativamente.

    I nostri risultati – ha spiegato Xiang Gao, coordinatore dello studio – suggeriscono che i flavonoidi, in particolare un gruppo chiamato antocianine di cui sono ricchi i frutti di bosco, potrebbero avere effetti neuroprotettivi.