Musicoterapia: arriva la playlist contro la depressione

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    La mattina ti svegli stanca e d’umore nero? Inserisci nel lettore cd l’album di Marvin Gaye e spara a tutto volume Sexual Healing, in pochi minuti riuscirà a cancellare ogni sintomo di depressione. Mentre ti prepari per uscire di casa ascolta I Will Survive di Gloria Gaynor, vedrai che ti darà la giusta carica. Passa poi a Comfortably Numb dei Pink Floyd o Last Night a DJ Saved My Life degli Indeep: ti faranno dimenticare lo stress da traffico e renderanno più breve e piacevole il tragitto per andare a lavoro. Queste canzoni fanno parte della playlist contro la depressione consigliata dai ricercatori della Caledonian University di Glasgow in Gran Bretagna.

    Musica da ascoltare appena dopo la sveglia

    Appena sveglia, prenditi un momento sonoro tutto tuo: distendi il viso e aprilo al canto…prima di mettere il caffè o l’acqua del tè sul fuoco, accendi lo stereo e ascolta la voce energica di Gloria Gaynor. E’ meglio di qualsiasi altro eccitante! Tra le melodie che fanno bene c’è anche Cold Turkey di John Lennon, Healing Handsm di Elton John, Wonderful Life dei Black, More Than A Feeling dei Boston; Alright dei Supergrass, e l’intramontabile What a Wonderful World di Louis Armstrong. La lista, però, non è ancora definitiva: lo studio rientra in un progetto triennale di musicoterapia e mira a stilare una classifica esaustiva dei brani che fanno bene e di quelli che fanno male.

    Musica da ascoltare in macchina

    Prima di mettersi in viaggio, pochi italiani dimenticano di registrare la colonna sonora che li accompagnerà al mare o in montagna! In realtà ognuno di noi ha una playlist personale: compagna dei momenti tristi e di quelli felici. Perché la potenza emotiva della musica è incontrollabile: le note filtrano nel nostro organismo e alterano il nostro umore, che può davvero diventare nero. Perchè, allora, non sperimentarlo anche nel traffico quotidiano mentre andiamo al lavoro? Tenete a portata di mano un cd dei Pink Floyd: gli studiosi garantiscono un effetto anti-stress. Magicamente, alcuni brani ci trasportano in luoghi sconosciuti, alcuni dei quali oscuri e altri luminosi. La ricerca scientifica, in cui partecipa il dottore Don Knox e il suo team, parte dunque da questa consapevolezza. Come spiega Knox: L’impatto di un brano musicale su una persona va oltre quello che si pensa, tanto che un tempo veloce può risollevare l’umore mentre uno lento buttarlo giù.

    Musica triste

    Tra le melodie che ‘buttano giù’ troviamo al primo posto Cigarettes and Alcohol degli Oasis . Seguono: Everybody Hurts dei Rem e Cardiac Arrest dei Madness, The drugs don’t work dei Verve, Heaven knows I’m miserable now dei The Smiths, Why does it always rain on me dei Travis, Insane in the brain dei Cypress Hill, Manic monday dei The Bangles, Leave me alone dei New Order e Another one bites the dust dei Queen.