Obesità: a rischio i bambini con una madre severa

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    Obesità: a rischio i bambini con una madre severa

    Una ricerca medica svela un ulteriore fattore nell’incidenza dell’obesità sulla popolazione infantile: i bambini con una madre severa sarebbero infatti più a rischio. Sappiamo come il nutrirsi, oltre che un necessario bisogno fisico, identifichi anche un’importante questione psicologica, per questo malattie come obesità, anoressia, bulimia possono essere fortemente influenzate dai legami emotivi stabiliti fin da piccoli con i membri della famiglia, in primo luogo la madre. La ricerca riguardo obesità e severità nell’educazione è stata curata dalla dottoressa Sarah Anderson dell’Università dell’Ohio e pubblicata su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine.

    Madre severa? Il bambino è a rischio obesità: se la mancanza di affetto danneggia salute e controllo del peso, è, infatti, altrettanto vero che un’eccessiva pressione motivata dal rigore possono risultare nocivi per il benessere di un figlio e un suo equilibrio armonioso, sia pe quanto riguarda l’alimentazione, sia per ciò che concerne le aspettative di vita.

    Coccole e baci, fondamentali per un corretto sviluppo del bambini sia a livello di crescita fisica che emotiva, mostrano anche un rischio inferiore nell’incidenza di malattie e disfunzioni legate all’obesità infantile.

    La ricerca è stata sviluppata da un team della Ohio State e si è basata su un campione di 6.650 bambini, presi in esame con le rispettive madri dai 24 mesi fino ai 7 anni circa: è emerso come i bambini privi di affetto fossero caratterizzati da un indice di massa corporea significativamente superiore alla media di età e sesso.

    Lo studio è stato condotto dalla dottoressa Sarah Anderson, la quale ha tenuto a sottolineare che l’età cruciale si situa entro i 24 mesi: se durante questo periodo il bambino riceve poche manifestazioni d’affetto o un’eccessiva dose di severità la propensione all’obesità dopo i 4 anni e mezzo è del 30% maggiore rispetto ai coetanei più coccolati.

    ‘Le risposte del bambino agli stimoli stressanti si formano nella prima infanzia nel contesto delle interazioni con i genitori e un legame sicuro è un indicatore del fatto che il bambino ha sviluppato sane emozioni e risposte allo stress’ ha spiegato la dottoressa Anderson.