Obesità: olfatto sensibile tra le cause della malattia

da , il

    Obesità: olfatto sensibile tra le cause della malattia

    Olfatto e obesità, la scienza ha riscontrato un importante legame tra queste due realtà. Un olfatto particolarmente sviluppato e raffinato costituirebbe infatti un importante motivo alla base di una malattia come l’obesità, che intreccia psicologia e dati fisici in maniera straordinariamente complessa. L’obesità implica una dieta in cui il nutrirsi diviene preoccupazione fondante ed eccessiva, tuttavia questa ossessione verso la fame e l’alimentazione sembra avere collegamenti importanti con un ormone denominato grelina. Tale scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori dell’Univesità di Cincinnati negli Stati Uniti, che nell’ambito di un’indagine pubblicata sulla rivista Journal of Neuroscience ha evidenziato come la grelina agisca sulle molecole del bulbo olfattivo.

    Emozioni e reazioni psicologiche costituiscono un importante legame alla base dell’obesità, tuttavia oggi gli studiosi hanno individuato ulteriori connessioni a livello fisico, che influenzerebbero in maniera fondamentale la malattia.

    ‘Pensiamo che la grelina sia parte di un’importante interfaccia progettata per contribuire a rilevare le calorie nel nostro ambiente e per collegare questi input sensoriali con il regolamento interno del metabolismo e del peso corporeo’ ha spiegato la coordinatrice della ricerca Jenny Tong.

    I ricercatori hanno effettuato alcuni esperimenti su una serie di cavie da laboratorio, alle quali hanno iniettato piccole dosi di grelina: i topi hanno reagito all’ormone annusando maggiormente il cibo.

    In seguito i medici hanno svolto indagini su un campione di soggetti umani: anche sull’uomo l’ormone dell’appetito ha innescato meccanismi identici ai processi rilevati tra le cavie.

    ‘In generale, questo studio sembra confermare che la grelina è un modificatore importante dell’appetito e del comportamento alimentare’ ha spiegato Thomas Hummel, esperto di odori e sapori dell’Università di Dresda.

    Dopo l’assunzione di grelina, i soggetti che hanno preso parte all’indagine hanno infatti dovuto odorare una serie di essenze di cibi diversi, tra cui pomodori, banana, pollo e rosmarino: l’olfatto è stato incentivato dall’ormone, tanto che secondo gli studiosi la grelina potrebbe realmente influire sulla percezione della fame.

    Se è stato stabilito che 15 chilogrammi di sovrappeso possono aumentare del 30% il rischio di morte prematura è altrettanto vero che l’obesità congenita può essere ridotta del 40% con lo sport: attività motoria e una dieta sana possono costituire incredibili motivi per guarire e restare in forma. La genetica non si sceglie, lo stile di vita sì.