Olio di oliva: l’extravergine alla conquista del Giappone

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    Olio di oliva: l’extravergine alla conquista del Giappone

    L’olio extravergine di oliva sposa la cucina nipponica: un connubio che fa bene al palato e alla salute. In questi ultimi anni, il Giappone ha scoperto il prodotto numero uno per eccellenza della dieta mediterranea che ormai è entrato di diritto nella cultura gastronomica orientale. L’olio di oliva piace e viene consumato sempre più spesso: una tendenza che i produttori italiani non hanno alcuna intenzione di sottovalutare. Il mercato giapponese è infatti quello più fiorente e promettente dell’Asia: in soli 15 anni il volume di importazione del prodotto sinonimo d’Italia è triplicato.

    Nel 2009 -l’anno più nero della crisi economica- i dati parlavano di un volume di 16 mila tonnellate per un valore di 9mila milioni di yen. E’ quindi importante continuare a tenere viva la passione del Sol Levante per l’olio di oliva, in particolare modo l’alta qualità italiana. Perché fa bene alla nostra economica e alla produzione nazionale ma anche alla salute degli asiatici. I polifenoli contenuti nel prezioso liquido giallo proteggono le qualità nutritive del pesce. Alimento che da sempre rappresenta il principale ingrediente della loro cucina tradizionale. La proprietà antiossidante dell’olio unita all’Omega 3 del pesce è un vero toccasana per l’organismo umano.

    Proprio a Tokio si è concluderà la campagna 2010 di promozione dell’olio extra vergine di oliva I.O.O.% alta qualità italiana di Unaprol. Un evento all’interno del ‘Vinitaly tour Japan’ realizzato da Veronafiere in sinergia con il Consorzio Olivicolo Italiano, il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e l’Istituto servizi agroalimentari. Un appuntamento per rafforzare il trend positivo che lega la Cucina mediterranea al Paese del Sol Levante.