Pillola anticoncezionale: effetti ridotti sulle donne con intolleranze alimentari

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    Pillola anticoncezionale: effetti ridotti sulle donne con intolleranze alimentari

    L’efficacia della pillola anticoncezionale è ridotta in chi soffre di intolleranze alimentari. Il rischio è che il contraccettivo orale non venga assorbito in modo corretto così da esporre le donne a gravidanze indesiderate o a cicli mestruali irregolari. Questa notizia può interessa e mettere in agitazione molte italiane: sono circa 5 milioni le nostre connazionali con intolleranza al lattosio. Un numero molto inferiore, ma comunque significativo, conosce sulla propria pelle la celiachia, ossia l’intolleranza al glutine. Poche sono, invece, le donne al corrente dell’influenza che queste reazioni avverse al cibo hanno sul farmaco antifecondativo.

    Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano lo spiega con queste parole :‘Gli ormoni steroidei contenuti nel contraccettivo orale potrebbero non essere assorbiti correttamente a causa dell’infiammazione intestinale cronica, della sindrome da malassorbimento e degli episodi frequenti di diarrea’.

    Il primo passo da fare è sicuramente quello di comunicare al proprio ginecologo se si hanno problemi alimentari, soprattutto per evitare la spiacevole esperienza di una gravidanza non voluta. Il problema è che molte donne, prima ancora di ignorare una simile reazione della pillola anticoncezionale, sottovalutano i propri disturbi intestinali frequenti o gli altri sintomi di disagio. Quindi, probabilmente, la soluzione è a monte: è necessario sottoporsi ad esami diagnostici per sapere se si è soggette ad intolleranze alimentari. Solo a questo punto, il ginecologo sarà in grado di prescrivere l’anticoncezionale più adatto ed efficace. In questi casi,in alternativa alla pillola ‘la via transdermica -il cerotto- si rivela quella più affidabile anche rispetto a quella vaginale‘ dice Graziottin.