Pillola anticoncezionale: tutto quello che devi sapere

Pillola anticoncezionale: tutto quello che devi sapere
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    Pillola anticoncezionale: tutto quello che devi sapere

    La pillola anticoncezionale è un farmaco, in commercio dagli anni ‘60, che blocca l’ovulazione femminile, grazie agli ormoni contenuti, riducendo al minimo il rischio di una gravidanza indesiderata. E’  importante, però, ricordare che non protegge dalle malattie trasmissibili sessualmente. Inoltre viene utilizzata anche per regolarizzare il ciclo mestruale o persino per la cura dell’acne, ma in ogni caso solo su prescrizione di un medico. La “pillola”, come viene comunemente chiamata, può essere assunta a qualunque età, e rappresenta uno dei metodi contraccettivi più diffusi tra i 18 e i 40 anni.

      

    Prima di prescriverla, il medico richiede, generalmente, le analisi del sangue, da ripetere periodicamente durante l’assunzione. In caso di ipertensione o di malattie autoimmuni l’assunzione della pillola anticoncezionale è sconsigliata.

    In commercio, in Italia, esistono due tipologie di pillole anticoncezionali. Quelle da 21 giorni, da prendere per 21 giorni di fila, dopo di che, durante i 7 giorni di sospensione, si avrà il ciclo mestruale (o emorragia da sospensione). Le pillole da 28 giorni, invece, devono essere assunte quotidianamente come quelle da 21, ma le prime 21 contengono ormoni, mentre le altre 7 possono avere diverse combinazioni di pillole con o senza ormoni. Proprio nei giorni in cui verranno assunte le pillole senza ormoni si verificherà il flusso.  In entrambi i casi si tratta di una sorta di “falsa mestruazione”, perchè la pillola anticoncezionale mette a riposo le ovaie. All’estero sono presenti anche le pillole da tre mesi o da un anno.

    L’assunzione della pillola anticoncezionale deve avvenire nel primo giorno di ciclo mestruale, e da quel giorno in poi è necessario continuare ad assumerla quotidianamente alla stessa ora per garantire la copertura. Nel caso in cui ci si dimenticasse di prenderla all’orario prestabilito, è possibile assumerla entro dodici ore, garantendo in questo modo l’effetto contraccettivo. Nel caso in cui, invece, le dodici ore siano state superate, è necessario utilizzare altre precauzioni nel giorni successivi, poichè la copertura contraccettiva non sarà garantita. Durante i primi mesi di assunzione è possibile che si verifichino <a href="<a href="delle piccole perdite di sangue, denominate spotting. Non sarà necessario allarmarsi, in quanto si tratta di un effetto collaterale molto diffuso ma normale in risposta alla necessità dell’organismo ad adattarsi ai nuovi livelli ormonali.  

    E’ importante ricordare che determinati farmaci possono interferire con la sicurezza contraccettiva, come ad esempio gli antibiotici o gli antiepilettici, pertanto è sempre bene chiedere al medico o al farmacista se sono presenti eventuali rischi di interazione tra i farmaci.

    Se si salta una o più pillole la copertura anticoncezionale non è più garantita e sarà necessario utilizzare metodi anticoncezionali alternativi nei giorni successivi o chiedere consiglio al proprio medico o ginecologo.

    Allo stesso modo, in caso di vomito o dissenteria, la pillola anticoncezionale non viene assorbita dall’organismo ed è bene consultare il medico o, se l’episodio è avvenuto entro 4 ore dall’assunzione della pillola, assumere una seconda pillola al più presto.

    La pillola anticoncezionale può incrementare la ritenzione idrica, soprattutto su seno e fianchi, a causa degli estrogeni contenuti, che possono fare ingrandire le cellule adipose. Inoltre, la pillola può far aumentare leggermente la pressione, ragion per cui non è consigliata alle donne che soffrono di ipertensione

    L’assunzione della pillola aumenta i rischi di trombosi, infarti e attacchi di cuore, soprattutto in caso di donne fumatrici, calcoli e tumori al fegato o al collo dell’utero. E’ importante, dunque, che il medico valuti la situazione personale del soggetto prima della prescrizione e la familiarità per quanto riguarda la salute. In caso di pressione alta, diabete, cirrosi, disturbi cardiaci, emicranie o donne fumatrici, l’assunzione della pillola anticoncezionale è, infatti, sconsigliata.

    Secondo alcuni recenti studi, il 60%-70% vorrebbe non avere affatto il ciclo oppure averlo a intervalli più distanziati. Con la pillola anticoncezionale è possibile anche scegliere di saltare un ciclo mestruale, questo può avvenire semplicemente se se ne continua l’assunzione, senza cioè effettuare il periodo di pausa tra una confezione e l’altra. Ciò viene spesso fatto per godersi una vacanza o partecipare a gare sportive, o in situazioni particolari, poichè non è consigliabile che avvenga con continuità. Sempre meglio, però, chiedere il consiglio del medico.  

    Quando si desidererà una gravidanza basterà semplicemente smettere di assumere la pillola anticoncezionale e il ciclo tornerà regolarmente. Dopo aver interrotto l’assunzione della pillola contraccettiva, l’ovulazione avverrà nel giro di un paio di settimane e il ciclo mestruale tornerà in quattro o sei settimane.  Per alcune donne è necessaria qualche settimana in più per tornare al proprio ciclo regolare.

    Nei confronti della pillola anticoncezionale sono ancora oggi molte le paure e i falsi miti che spaventano le donne, ma è importante per questo motivo il ruolo del medico o del ginecologo, che potranno prescrivere alla paziente la migliore pillola, con il giusto dosaggio e la più adatta combinazione di ormoni.

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