Pillola dimagrante: dalla California nuova sperimentazione

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Pillola dimagrante: dalla California una nuova sperimentazione sarebbe in arrivo per gli inizi del nuovo anno. La scienza da anni è impegnata nello sviluppo di un medicinale che possa velocizzare il metabolismo, favorendo un facile e veloce dimagrimento, tuttavia al momento le ricerche non hanno compiuto passi in avanti drastici. Al momento una ditta californiana ha ottenuto il via libera della commissione di esperti della Fda, ente statunitense deputato all’autorizzazione dei medicinali, per il commercio del Contrave, ma la decisione definitiva verrà presa a gennaio 2011. La palestra per ora non vi sfugge…

La nuova pillola dimagrante, sviluppata da un team di ricerca in California, si chiama Contrave e potrebbe trovare distribuzione a partire da gennaio 2011: permangono dubbi e perplessità al riguardo, tanto che una commissione di esperti all’interno della Fda ha concesso la sperimentazione con 13 voti a favore e 7 contrari, ma la decisione definitiva spetterà alla La Food and drug administration, ente americano incaricato di approvare i nuovi farmaci.

Le pillole per dimagrire funzionano davvero? Questi medicina di sovente sono derivati da anfetaminici che inibiscono lo stimolo della fame: molto spesso funzionano contribuendo a un dimagrimento velocissimo in un primo periodo, tuttavia non favoriscono un reale cambiamento in come affrontare la relazione con il cibo e con una dieta equilibrata, dunque altrettanto spesso, una volta terminata l’assunzione, si tornerà alle stesse cattive abitudini che hanno portato in precedenza al sovrappeso.

Gli esperti della Fda hanno osservato che Contrave aiuterebbe a dimagrire, ma in molti casi evidenzierebbe un aumento della pressione sanguigna e dei battiti cardiaci nei 4.500 volontari che si erano sottoposti alla sperimentazione.

La pillola sarebbe infatti una combinazione di due principi attivi già noti, che uniscono un antidepressivo e una sostanza finora utilizzata per combattere le dipendenze da alcool, antidolorifici o droghe: il farmaco punta dunque ad agire a livello neuronale su desiderio e gratificazione, più che sulla regolazione di appetito e metabolismo.

Il medicinale Meridia, usato dal 1997, nel mese di ottobre è stato ritirato dal mercato statunitense perché sospettato di aumentare il rischio di infarti e ictus: oggi si utilizza spesso lo Xenical, approvato nel 1999 e usato solo in circostanze gravi per via degli effetti indesiderati su fegato e intestino.

Attualmente si prevede un nuovo ciclo di sperimentazione per Contrave, dove verranno valutati gli effetti sulla salute di 10mila pazienti nel lungo periodo: per adesso sono schizzate alle stelle le quotazioni in borsa della casa produttrice, che attende ricavi vicini al miliardo di dollari entro il 2016.

In Italia abbiamo di recente assistito al caso delle pillole per dimagrire a base di droga scoperte dai Nas in Lazio: molto spesso desideriamo dimagrire per cambiare vita, per vedere noi stessi in modo radicalmente differente e nuovo, ma attenzione. I veri cambiamenti sono frutto di un lungo cammino e molto spesso una Fata Turchina dalla bacchetta magica troppo immediata può ferocemente rivelarsi una Matrigna dalla mela avvelenata.

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