Pillola dimagrante in arrivo assieme ai dubbi, leciti

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    Pillola dimagrante in arrivo assieme ai dubbi, leciti

    Perdere peso senza la forza di volontà, senza sudare e senza privazioni, ma solo ingurgitando una piccola pillola, sembra il sogno di chi è a dieta da sempre e a quanto pare il sogno si sta avvicinando a una pericolosa realtà. Un nuovo farmaco dalla California sta facendo discutere prima ancora della distribuzione, infatti una pillola dimagrante chiamata Contrave ha avuto il via libera della commissione di esperti della Fda, l’ente Usa che autorizza i medicinali, e verrà testata ampiamente dal 2011. Contrave è il terzo tentativo dopo due bocciature perchè pericolosi per la salute, ed è stato approvato dalla commissione Fda, 13 a 7, non proprio il pieno di favori per una pillola che aiuta a dimagrire ma contemporaneamente fa aumentare la pressione sanguigna e i battiti cardiaci.

    A quanto pare ci siamo la pillola dimagrante sta per venire prodotta e distribuita negli Stati Uniti nonostante i 4500 volontari abbiano evidenziato aumento della pressione sanguigna e aumento dei battiti cardiaci. La pillola è un concentrato di due sostanze già note nel campo della medicina e della sperimentazione: un antidepressivo usato per smettere di fumare e una sostanza che combatte le dipendenze da alcool, antidolorifici o droghe. Il che tradotto in termini psicologici: per perdere peso è necessario agire sul desiderio e la gratificazione regolati dal cervello piuttosto che sugli ormoni che regolano il metabolismo.

    Il farmaco è riuscito a far perdere il 5% del peso ad almeno il 35% dei 4500 volontari, dopo la sua approvazione la Fda ha ordinato di verificarne gli effetti collaterali su almeno 10000 volontari per il lungo periodo. La notizia mi ha lasciato molto perplessa, evidentemente la Orexigen, azienda che sta producendo il farmaco, conosce bene il genere umano, pigro, che sebbene afflitto dal sempre più crescente male dell’obesità si ostina a non voler prendere in seria considerazione la sua salute e vuole limitare il suo impegno a una pillola, che anche se riuscirà a inserirsi nel mercato presenterà comunque degli effetti collaterali di tutto rispetto.