Prelievo di sangue: paura dell’ago? Chiudi gli occhi e passerà

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    Prelievo di sangue: paura dell’ago? Chiudi gli occhi e passerà

    Lontano dagli occhi lontano dal… dolore, in questo caso è proprio così! Se avete paura della puntura, paura dell’ago che punge la pelle, l’unica cosa da fare è non guardare. Il consiglio viene spesso dato dagli stessi dottori, ma più per abitudine che per altro, invece oggi è scientificamente provato che non guardare l’ago che penetra nella pelle farebbe provare meno dolore.

    Ci sono persone che prima di andare a fare le analisi non dormono al notte, ci sono persone che hanno una paura folle dell’ago che penetra la pelle, diciamo che da adulti si cerca di controllare questa fobia, quindi anche se si ha un po’ di paura si cerca di non darlo a vedere. Oggi uno studio, condotto dai ricercatori del Charité-Universitätsmedizin di Berlino e dell’University Medical Center di Amburgo, ci dà un piccolo suggerimento: chiudi gli occhi e soffrirai di meno.

    Tutti sappiamo, per esperienza, che un oggetto appuntito, se ci punge, fa male – afferma Marion Höfle, il coordinatore dello studio - l’ago di una siringa rappresenta una potenziale minaccia. Ancor più, nel momento in cui si avvicina al nostro corpo per infilarsi nella pelle. Per questo, guardare rende il dolore causato dall’iniezione più sgradevole: ne acuisce la percezione’.

    La ricerca è stata svolta su 25 volontari, su cui è stato monitorato il livello di dolore e di fastidio mentre gli venivano mostrati dei video. Lo schermo su cui venivano proiettate le immagini era posto sopra la mano dei partecipanti, in modo che avessero l’impressione che quella sul monitor fosse la loro. Durante la proiezione, sulle mani dei volontari, venivano trasmesse delle lievi stimolazioni elettriche in corrispondenza delle punture nel video. I partecipanti sembravano provare fastidio e dolore. In seguito i partecipanti sono stati avvertiti del fatto che gli stimoli elettrici sarebbero stati più forti e in effetti, anche se gli stimoli non erano realmente più forti, hanno provato un fastidio maggiore.

    La paura, il dolore ed il fastidio sono strettamente legati a quello che vediamo, a quello che ci viene detto ed in particolare alle nostre esperienze, se sappiamo che una certa cosa farà male perchè in precedenza abbiamo provato un dolore in quell’occasione o semplicemente perchè qualcuno ce lo ha comunicato, proveremo di certo del dolore. Se invece non si guarda il punto in cui possibilmente si proverà dolore oppure non si è più incoscienti su quello che succederà il dolore sarà minore.

    Ecco spiegata la forza del training autogeno! Prima della puntura provate ad immaginare di essere in una piscina riscaldata con idromassaggio, chiudete gli occhi e vedrete che la puntura non vi darà assolutamente nessun dolore!

    La ricerca è stata pubblicata recentemente sulla rivista Pain e sottolinea lo stretto legame tra emotività e dolore reale ‘La sensazione dolorosa, in ogni caso, è intrinsecamente affettiva: il dolore, cioè, è sempre accompagnato da un’esperienza emotiva, è dunque estremamente dipendente dal nostro stato mentale ed emotivo, che è il prodotto di ciò che siamo ora, e di ciò che siamo stati‘ conclude Flavia Martini, ricercatrice all’Istituto di neuroscienze cognitive all’University College London.