Prevenzione del diabete: il curry rappresenta un’arma in più

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    Prevenzione del diabete: il curry rappresenta un’arma in più

    La prevenzione del diabete passa attraverso diversi comportamenti ed abitudini. Si tratta di una malattia molto pericolosa, che può arrivare ad essere altamente invalidante. Come per tutte le patologie che assillano e minacciano il nostro organismo, il diabete dipende, oltre che da una predisposizione genetica, dal tipo di alimentazione condotto in vita. Mangiare bene per stare in forma, soprattutto con una spezia orientale a noi molto nota: il curry, forse inviso ai puristi della cucina mediterranea, ma davvero efficace contro la prevenzione del diabete. Presente in tantissimi piatti della cucina orientale, si sta diffondendo anche nella nostra, con ottimi risultati.

    Il curry in cucina

    Ad essere fondamentale nella prevenzione del diabete per i soggetti a maggiore rischio, ad essere precisi, è una sostanza, chiamata curcuma, che è contenuta nel curry.

    Questa affermazione si basa su uno studio condotto in Thailandia, presso l’Università di Srinakharinwirot, paese dove il curry viene utilizzato in abbondanza. La ricerca ha avuto una tale risonanza da essere pubblicata su una rivista autorevole come la scientifica Diabetes Care.

    Il prediabete come campanello di allarme

    La ricerca ha preso spunto da soggetti prediabetici, che sono quelli a maggiore rischio di sviluppo del diabete di tipo 2; la loro condizione è limite, perché di fatto non sono ancora affetti dalla malattia ma presentano dei livelli di zuccheri nel sangue particolarmente elevati.

    Questi soggetti sono stati studiati in un campione di 240 persone, divise in due gruppi: uno è stato sottoposto a somministrazione di placebo, l’altro a dosi quotidiane di curcumina pari a 250 ml.

    I risultati

    Come si può intuire, lo studio ha prodotto esiti importanti: i pazienti cui è stato somministrato il placebo sono stati affetti, 19 su 116, da diabete, mentre gli altri sono riusciti a non sviluppare la malattia. Secondo i ricercatori il merito è dei curcuminoidi.

    Potremmo trovarci di fronte ad un utilizzo scientifico di un prodotto naturale, utile al nostro organismo, oltre che saporito! Come dire, le medicine non sono tutte cattive!