Prevenzione tumori: curando le infezioni se ne potrebbe evitare un sesto

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    Prevenzione tumori: curando le infezioni se ne potrebbe evitare un sesto

    La prevenzione dei tumori passa attraverso uno stile di vita sano, lontano dagli abusi di alcol e fumo, un’attività fisica costante e un’alimentazione equilibrata. Ma recenti studi hanno portato all’attenzione un fattore molto importante da considerare nell’insorgenza di un tumore: le infezioni. Si ritiene, infatti, che circa un tumore ogni sei è infatti riconducibile ad una precedente infezione. La ricerca, durata tutto il 2008, è stata svolta dalla Bill and Melinda Gates Foundation, che si è basata su 27 diversi tipi di tumori in oltre 180 paesi.

    Gli agenti infettivi

    Le infezioni cui si faceva riferimento prima sono legate a quattro agenti infettivi: i virus dell’epatite B e C, il papilloma virus (umano, HPV) e l’helicobcter pylori). Quando si presenta una situazione simile, le terapie per la prevenzione prevedono l’utilizzo di tecniche e procedure già note ed utilizzate per contrastare le infezioni.

    L’incidenza clinica

    Il 33% circa dei casi esaminati riguardava persone con un’età inferiore ai 50 anni; per le donne la forma tumorale, di origine infettiva, più diffusa è quella della cervice uterina, mentre negli uomini la neoplasia più frequente è il tumore al fegato.

    Inoltre, è stato notato che l’incidenza dei batteri e dei virus, nello sviluppo dei tumori, presente delle notevoli differenze tra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. I dati mostrano infatti un rischio maggiore (circa il triplo) nelle nazioni meno avanzate.

    La prevenzione e le terapie

    Le cura delle infezioni è quindi la miglior prevenzione verso questa forma di tumori e, come abbiamo detto le procedure e le terapie già note sono risultate di successo. Contro le epatiti B e C esistono infatti dei vaccini, così come per il papilloma virus; l’infezione da helicobacter pyroli è invece combattuta con antibiotici.

    Un tale scenario ci pone davanti ad una nuova ‘emergenza’ sanitaria, che potrebbe in futuro portare ad una copertura delle vaccinazioni molto più ampia. Sarebbe, a questo proposito, interessante conoscere le conseguenze che tutta una serie di vaccini comporterebbe per l’organismo.