Problemi di sudorazione: negli Usa si risolvono con le microonde

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    Problemi di sudorazione: negli Usa si risolvono con le microonde

    I problemi di sudorazione possono rappresentare un vero e proprio aspetto sociale, che aumenta ansia e stress in determinate situazione. L’eccesso di sudorazione, chiamato iperidrosi, mette a volta in difficoltà chi ne soffre, perché, soprattutto in estate, lascia pesanti aloni su maglie e camicie. Se, da un lato, i deodoranti oggi in commercio hanno la capacità di annullare, o ridurre decisamente eventuali odori sgradevoli, dall’altro la tecnologia non si era ancora dedicata alla loro causa, l’iperidrosi appunto. Ma da ora, dopo l’approvazione della Fda, negli Stati Uniti è possibile utilizzare le microonde per risolvere i problemi di sudorazione.

    Eliminazione delle ghiandole sudoripare

    L’iperidrosi, secondo quanto affermano i medici, non comporta solo un problema estetico, ma anche fisico, perché l’organismo va incontro ad un’eccessiva perdita di liquidi e sali minerali. Al momento la terapia consiste nelle iniezioni di botulino, ma si tratta di interventi invasivi e con un effetto di breve durata.

    Da gennaio, invece, la Fda statunitense ha approvato l’utilizzo di un dispositivo a microonde, prodotto dalla Miramar Labs di Sunnyvale, in California, che elimina circa 30 mila ghiandole sudoripare delle ascelle, riducendo la perdita di liquidi in maniera consistente (introno all’80%).

    Come funzione e quanto dura

    Il dosaggio delle microonde è comunque basso, intorno ai 4 mila joule, il trattamento avviene in ambulatorio per la durata di circa un’ora e il paziente viene sottoposto ad anestesia locale. Solitamente sono necessarie due o tre sessioni per eliminare un numero consistente di ghiandole, per un effetto che dura fino a 12 mesi.

    Controindicazioni

    In linea di massima il dispositivo a microonde ha una portata invasiva minore rispetto al botulino e dura più a lungo, ma alcuni studiosi sono preoccupati delle possibili reazioni delle ghiandole rimaste; queste ultime, infatti, potrebbero iniziare a produrre sudore in maniera più consistente per compensare la mancanza delle altre ghiandole.