Pronto soccorso: sempre meno efficienti!

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    Pronto soccorso: sempre meno efficienti!

    Pronto soccorso sempre più nel caos e sotto i più svariati punti di vista. A rivelarlo, lo schema di documento conclusivo sull’indagine conoscitiva sul trasporto degli infermi e sulle reti di emergenza e urgenza, agli atti della commissione Sanità del Senato. I dati relativi al funzionamento dei Pronto soccorso sono preoccupanti e riguardano vari aspetti che sono stati presi in considerazione. In primis, a destare forti perplessità, sono i dati relativi ai tempi di attesa, che possono arrivare fino a sette ore. La scarsa efficienza sembra dipenda anche dalla carenza di personale medico. In effetti, negli ultimi 10 anni, i Pronto soccorso hanno visto aumentare il numero degli accessi del 50%, fino ad arrivare a 30 milioni di richieste.

    Ma tutto questo senza un adeguamento del personale. Il quadro generale è preoccupante, mentre sembra al limite del collasso la situazione nelle regioni del centro, in particolare in Abruzzo e Lazio. Sono queste, secondo i dati, le Regioni maggiormente interessate dall’inefficienza dei Pronto soccorso, e anche rispetto alle Regioni del Sud. Tra i problemi che sono stati presi in considerazione, oltre a quello relativo alle attese, anche quello dell’assistenza al cardiopatico acuto nei casi di emergenza, una vera e propria emergenza in campo cardiovascolare.

    In questo caso la disorganizzazione interessa le regioni del Centro quanto quelle del Sud. Ad essere messo in discussione, insomma, l’intero sistema dei Pronto soccorso; l’indagine del Senato infatti punta il dito contro la gestione e la stessa qualità dei servizi. Tutto questo a danno dei cittadini, in un campo, quello della salute, che non dovrebbe mai lasciare spazio alla disorganizzazione!