Proprietà del pomodoro: riduce colesterolo e ipertensione e difende dai raggi UV

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    Proprietà del pomodoro: riduce colesterolo e ipertensione e difende dai raggi UV

    Numerose sono le ricerche sulle proprietà del pomodoro, da sempre protagonista indiscusso delle nostre tavole e della dieta mediterranea. Diverse recenti ricerche confermano tra le proprietà del pomodoro anche quelle curative nella riduzione del colesterolo e dell’ipertensione. A confermarlo è uno studio condotto dall’Università di Adelaide, in Australia e pubblicato su “Maturitas”. Il team di ricercatori, infatti, ha scoperto che il licopene (potente antiossidante naturale contenuto in grande quantità nel pomodoro), se assunto nella misura di 50 grammi di concentrato di pomodoro al giorno o di 1 litro e mezzo di succo, ha lo stesso potere delle statine nel controllo dell’ipercolesterolemia e dell’ipertensione.

    Si tratta di un risultato davvero sorprendente, se si considera la ormai ampia diffusione di entrambi i disturbi in questione. Altri studi hanno poi confermato ed evidenziato altre importanti proprietà del pomodoro. In particolare, un altro studio condotto in precedenza dalla British Society for Investigative Dermatology, ha evidenziato come, grazie sempre all’azione del licopene, il pomodoro abbia proprietà positive anche sulla pelle e in particolare nella protezione dagli effetti nocivi dei raggi UV. La ricerca britannica ha preso in esame un campione di 20 persone, diviso in 2 gruppi.

    A 10 volontari, sono stati somministrati 55 grammi di concentrato di pomodoro e 10 grammi di olio d’oliva, mentre il gruppo di controllo, composto a sua volta da 10 volontari, ha ricevuto solo l’olio d’oliva. Dopo 3 mesi è risultato che chi aveva assunto il pomodoro mostrava un grado di protezione della pelle ai raggi UV superiore del 33% rispetto agli altri (che avevano assunto solo l’olio d’oliva), con un effetto del tutto simile a quello ottenuto usando una crema protettiva di bassa gradazione. Insomma, tantissime le proprietà del pomodoro, che si vedono moltiplicate nel caso dell’assunzione del concentrato e che tra l’altro, a differenza di quanto accade spesso per altri alimenti, non si perdono con la cottura.