Psoriasi: oltre alle cure un aiuto valido dal sole

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    Psoriasi: oltre alle cure un aiuto valido dal sole

    La psoriasi è una patologia con notevoli implicazioni fisiche e psicologiche. Diverse sono le cure possibili per attenuare gli effetti della psoriasi. Tra le cure per la psoriasi troviamo le terapie locali a base di prodotti topici (creme, lozioni, mousse, paste e unguenti da applicare direttamente sulla pelle seguendo tempi ben definiti), quelle effettuate grazie alla luce ultravioletta (in questo caso la pelle viene esposta a fonti di luce ultravioletta, UVB e UVA). Tra le cure anche una particolare variante che prevede l’uso combinato di farmaci (psoraleni) e radiazioni UVA. Infine, tra le cure per la psoriasi, troviamo le terapie sistemiche, tra cui quelle effettuate con farmaci biologici.

    Le terapie sistemiche prevedono l’uso di farmaci particolari anche per via orale. I farmaci più comuni in questo caso sono i retinoidi e gli immunosoppressori. Oltre alle cure classiche, di natura farmacologica e non, per combattere la psoriasi, un valido aiuto, del tutto naturale, è proprio l’esposizione solare. Si tratta di un’informazione utile per tutti coloro che soffrono di questa patologia, dal momento, che con l’arrivo della bella stagione potranno usufruire di questo ulteriore effetto benefico della luce e dell’esposizione solare. Tuttavia, l’effetto benefico del sole deve essere valutato caso per caso. Infatti, secondo gli studiosi della Clinica Dermatologica dell’Università di Padova, ed in particolar modo, secondo le indicazioni del dottor Andrea Peserico, Presidente della Sidemast (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse), il sole è un valido alleato per i sintomi della psoriasi.

    Questo aiuto, però, deve essere studiato caso per caso: infatti, il 5% dei pazienti affetti da una forma di psoriasi peggiora con troppa esposizione solare. Insomma, gli esperti consigliano tra le cure della psoriasi anche l’esposizione solare, ma con il preventivo benestare del medico curante di fiducia.