Pulsatilla: proprietà benefiche e utilizzi in omeopatia

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    Pulsatilla: proprietà benefiche e utilizzi in omeopatia

    Le proprietà benefiche e gli utilizzi della pulsatilla in omeopatia sono diversi. La pulsatilla, o erba del diavolo, è una pianta che può essere usata in diversi casi; stati depressivi, insonnia, problemi gastrici, catarro, febbre e cistite, sono solo alcune delle patologie per cui può essere utile. Attenzione, però, anche agli effetti collaterali, che dipendono spesso da un uso smodato della pianta. Infine, consultate sempre il medico prima di assumerla e, in particolare, quando si tratta di bambini.

    Pulsatilla, le proprietà benefiche

    Il genere Pulsatilla comprende all’incirca 30 specie di piante erbacee perenni, appartenenti alla famiglia delle Ranuncolaceae; tra queste le più conosciute sono la Pulsatilla vulgaris, la Pulsatilla pratensis, la P. nigricans, la P. montana e la P. alpina. Ognuna di queste piante può essere utilizzata per curare alcune patologie. Scegliete quindi il tipo più adatto in relazione a quest’ultima. La Pulsatilla, comunque, può essere utilizzata in caso di: emicrania e nevralgie, dolori mestruali dovuti ad annessite ed ovarite, disturbi causati da orchite, orchi-epididimite ed uretrite, catarro, rinite, otite, bronchite, tosse, raffreddore (per questo esistono in commercio anche preparati in forma di spray nasale), stati d’ansia ed irrequietezza, ma anche in caso di depressione e nei disturbi digestivi dovuti soprattutto all’ingestione di cibi grassi (controlla la nausea, il vomito ed i gas intestinali). Infine, la pulsatilla ha un’importante azione nei disturbi della circolazione sanguigna come varici, geloni e sindrome di Raynaud e nella cura dell’acne.

    Pulsatilla, attenti alle controindicazioni

    Se è vero che la Pulsatilla ha tanti effetti benefici e diversi utilizzi in omeopatia, è anche vero che si devono tenere ben preseti le controindicazioni. Attenzione sempre alle dosi, che vanno valutate, con l’aiuto dell’esperto, in relazione a ciascun paziente. Solo in linea generale, ad esempio, si può dire che durante un raffreddore si possono prendere per 2 volte al giorno 2-3 granuli 5CH; per i disturbi digestivi invece 2-3 granuli da 7CH una o due volte al giorno; per la sindrome premestruale può essere utile assumere Pulsatilla 15 CH; per i disturbi alle vene Pulsatilla 5-7 CH 2-3 granuli una volta al giorno e a seconda della gravità del caso; in caso di depressione reattiva la posologia può prevedere Pulsatilla 15, 30CH 2-3 granuli al dì. Gli effetti collaterali, come anticipato, sono collegati per lo più alle dosi assunte. Dosi eccessive di pulsatilla possono generare: vomito, diarrea, gastroenteriti, ematuria (sangue nelle urine) ed albuminuria (elevata concentrazione di albumine nelle urine). Nei casi più gravi anche deficit cardiaci e disordini respiratori. In gravidanza l’assunzione di pulsatilla è invece vietata.