Quale pasta scegliere per la dieta

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    Quale pasta scegliere per la dieta

    La dieta e la pasta non sono due parole che si possono facilmente associare quando si parla di dieta. I ‘terribili’ carboidrati sono spesso bocciati o ridotti all’osso, anche se in realtà, a meno che non si vogliano praticare diete drastiche come la Dukan, il consumo di pasta può tranquillamente essere contemplato. Il problema semmai risiede nel tipo di pasta da scegliere, cioè nella sua composizione. In commercio esistono diverse varianti del prodotto a base di grano duro, come la pasta di riso, la pasta integrale e la pasta di soia. I puristi non dello spaghetto all’italiana non accettano variazioni, ma di fatto queste possono permettere il consumo di pasta a chi dovrebbe farne a meno per allergie o intolleranze.

    La pasta di soia

    Questo tipo di pasta è consigliato per le donne, perché favorisce la produzione di ormoni e previene il tumore al seno grazie ai fitosterogeni contenuti nella soia; inoltre è priva di glutine, quindi ideale per i celiaci, e abbassa i livelli di colesterolo.

    I benefici non mancano nemmeno per gli uomini, che trovano nella soia un alleato contro il cancro alla prostata o al colon. Il problema relativo a questo tipo di pasta risiede nella sua consistenza e sapore, che ad un primo impatto possono non essere gradevoli, ma che con l’abitudine acquisiscono la loro peculiarità.

    Per avere un’idea sulla consistenza e sul sapore, provate gli spaghetti di soia in un ristorante cinese.

    La pasta di riso

    Celiaci e persone con problemi di digestione sono i consumatori ideali di questa pasta, perché non possiede glutine e ha comunque un sapore e una consistenza non troppo diversi dal grano duro. Certo il colore bianco può far impressione, ma a livello di gusto sono accettabili.

    Poi è anche indicata per le diete, in quanto presenta le stesse caratteristiche del riso: assorbe molta acqua, si gonfia e provoca un senso di sazietà maggiore.

    La pasta integrale

    Qui ci avviciniamo moltissimo alla pasta classica; a parte il colore scuro, consistenza e sapore sono molto simili. Insomma anche i ‘pastasciuttari’ doc possono fare uno strappo alla regola.

    Il vantaggio offerta dalla pasta integrale è la presenza massiccia di fibre, che facilitano la digestione; non dimentichiamo nemmeno l’alto contenuto di antiossidanti e di sali minerali.