Realizzato il primo rene artificiale trapiantabile

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    Realizzato il primo rene artificiale trapiantabile

    Ottime notizie dal mondo della ricerca: The Times of India ha divulgato la notizia che è stato finalmente realizzato il primo rene artificiale impiantabile che rappresenterà una vera svolta nella terapia delle persone affette da insufficienza renale che sono dipendenti dalla dialisi o che sono in lista per ricevere un trapianto. La realizzazione è stata ad opera di un ricercatore indiano, il dottor Shuva Roy ed è stata già sperimentata con successo su alcuni mammiferi di piccola taglia, in attesa di essere ora sperimentato ufficialmente anche su animali di taglia un po’ più grande e poi sull’uomo.

    Chiaramente, nonostante l’entusiasmo del successo iniziale, la strada da fare per arrivare all’impianto sull’uomo è ancora lunga e complessa ma le premesse sembrano davvero ottime. Secondo quanto spiegato dallo stesso dottor Roy, questo organo è fatto da uno strumento grande come una tazzina di caffè che é in grado di svolgere le principali funzioni come filtrare le tossine, regolare la pressione sanguigna e produrre vitamine D.

    Si tratta quindi di un piccolo strumento dalle grandissime potenzialità in quanto, a differenza anche di altri organi artificiali, come può essere considerato un pacemaker ad esempio, il rene artificiale del dottor Roy non funziona a batterie pur potendo durare fino a dieci anni senza dare problemi.

    Inoltre, pare che il rischio di rigetto sia minimo, almeno stando a quanto sperimentato sui topini di laboratorio, forse a causa dello stretto contatto tra questo organo artificiale e gli altri tessuti. Insomma, dopo i recenti successi della medicina dei trapianti ecco un’atra bellissima scoperta che ci promette gradi aspettative.