Rimedi naturali: come utilizzare le erbe officinali

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    Rimedi naturali: come utilizzare le erbe officinali

    I rimedi naturali, quelli che quasi con simpatia sono chiamati i ‘rimedi della nonna’, sono in realtà la quintessenza della medicina, non ancora nelle mani delle case farmaceutiche, ma facenti parte della cultura popolare e quindi alla portata di tutti, o quasi. Ovviamente non parliamo di operazioni a cuore aperto o di interventi di alta tecnologia, ma semplicemente di rimedi contro le malattie più classiche, quali raffreddore, tosse, influenza, mal di testa, mal di pancia e così via. Le erbe rappresentano il mezzo tramite cui applicare le cure naturali, ma non basta conoscerle, bisogna anche sapere come utilizzarle ed assumerle.

    Iniziamo con le più classiche, le tisane, ottenute con l’immersione delle piante in acqua calda. Possiamo distinguere gli infusi e i decotti, la cui differenza consiste nella diversa preparazione: negli infusi l’acqua calda va versata sulle erbe precedentemente depositate, nella quantità di un paio di cucchiaini, in una tazza. Si lascia quindi riposare per cinque minuti prima di filtrare; i decotti prevedono invece che l’erba venga messa nel pentolino mentre l’acqua è già in ebollizione, per poi lasciare in cottura per altri cinque minuti, prima di filtrare e bere.

    Vediamo ora altri modi per usare le erbe curative.

    L’acetolito è ottenuto con l’immersione delle erbe nell’aceto, precedentemente versato in un pentolino; fare quindi bollire tutto insieme ed imbottigliare, potrà essere utilizzato come unguento. Il vino medicamentoso, utile per raffreddori e febbre, si ottiene macerando le erbe nel vino per un periodo compreso fra le due settimane ed un mese, in un posto asciutto e buio. Alla fine del periodo è necessario filtrare e sarebbe opportuno assumerlo diluito in acqua.