Riscaldamento in palestra: secondo i medici è meglio evitarlo

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    Riscaldamento in palestra: secondo i medici è meglio evitarlo

    La palestra riscaldata è una delle ultime tendenze in fatto di fitness e, guarda caso, è molto gettonata tra i personaggi dello spettacolo. Una temperatura elevata all’interno della palestra viene ottenuta in inverno con il riscaldamento, mentre in estate basta non utilizzare l’aria condizionata. Benché molti guru del benessere fisico e del fitness abbiano diffuso questa tendenza, molti medici sono scettici nei confronti di una simile pratica. Il problema principale non è tanto legato alla temperatura dell’ambiente in cui si svolge l’attività fisica, quanto alle conseguenze derivanti per l’organismo.

    Perdita di liquidi, più che di grassi

    La prima credenza che va sfatata è che, più dei grassi, durante un allenamento ‘riscaldato’, si bruciano sì dei grassi, ma in proporzione vengono eliminati con la sudorazione molti liquidi e sali minerali, che spesso non vengono reintegrati.

    Ricordiamo anche che questa modalità di attività fisica da l’illusione di una maggiore perdita di peso, quando in realtà la differenza con una normale sessione di esercizi permette di perdere una simile quantità di grassi, conservando però più principi nutritivi.

    Una simile attività può essere giustificabile se si necessita una rapida perdita di peso (parliamo di pochi giorni), tra l’altro fittizia, per un evento particolare, come indossare un vestito su misura per una cerimonia. Ma non è salutare praticarla per periodi lunghi, altrimenti l’organismo ne risentirebbe negativamente.

    Conseguenze

    Chi non bada alle indicazioni dei medici e decide di continuare questo tipo di esercizi, deve sapere che ci sono degli effetti collaterali cui si va incontro.

    A parte i problemi classici legati alla spossatezza, alla stanchezza e al pericolo di malori, si possono presentare un’alterazione del ritmo cardiaco, astenia e stanchezza generalizzata.

    Anche l’umidità eccessiva, che a volte viene portata a percentuali molto elevate, come nel caso del Bikram Yoga o del pilates, può risultare nociva.

    Meglio all’esterno

    Un’attività fisica salutare ed efficace andrebbe svolta all’aria aperta, tempo e spazi permettendo; altrimenti al chiuso è opportuno utilizzare una temperatura ambiente ed una umidità che si aggiri intorno al 40%.

    Respirare aria viziata e calda abbassa le prestazioni, provocando una abbondante sudorazione, comporta la perdita di importanti sostanza, utili per lo svolgimento corretto dell’attività stessa.