Ritenzione idrica, come contrastarla

da , il

    Ritenzione idrica, come contrastarla

    La ritenzione idrica è un problema molto diffuso tra le donne. Molto difficile da diagnosticare, essa si sostanzia in una maggiore quantità di acqua immagazzinata dal corpo rispetto alla media. In particolare il corpo arriva a contenere il 65% o più di acqua rispetto al livello normale (che si attesta intorno al 50-60%). Le cause alla base della ritenzione idrica sono diverse: oltre al fattore ereditario ne sono responsabili la cattiva circolazione, l’uso eccessivo di sale nella dieta, un’ intolleranza alimentare ad un alimento, un cattivo funzionamento dei reni o una disfunzione della tiroide, ma anche una disfunzione del fegato o l’uso di alcuni farmaci come il cortisone.

    Anzitutto la ritenzione idrica può essere combattuta e prevenuta a tavola evitando i grassi, il sale, l’alcol, gli insaccati, i formaggi e tutti i prodotti raffinati (tra cui lo zucchero). Molto utile, invece, l’assunzione di vitamine e minerali (attraverso pesce, frutta e verdura). Fondamentale è anche cercare di contenere la quantità di acqua assunta quotidianamente (non più di un litro al giorno) e preferire, se possibile, gli alimenti biologici.

    Evitare anche di stare a lungo in piedi, i bagni di sole, le calze e i gambaletti che bloccano la circolazione. Indispensabile anche l’esercizio fisico. Per alleviare alcuni effetti, come il gonfiore alle caviglie, può essere utile anche passare un getto di acqua fredda sulle gambe la mattina e la sera. Tra i rimedi naturali, la fitoterapia (cura con l’aiuto delle piante). Particolarmente utile l’ortosifone (detto anche tè di Giava). Oltre al tè, l’olmaria e la pilosella.