Salute dei capelli: il miglio per rigenerarli e contrastare la caduta

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    Salute dei capelli: il miglio per rigenerarli e contrastare la caduta

    Il miglio è un cereale poco utilizzato in cucina e scarsamente impiegato nella nostra alimentazione. Eppure, questo preziosissimo cereale, ha tante qualità. Esso può essere impiegato anzitutto per curare la salute dei capelli. Ricco di acido folico, vitamina A, ferro, calcio, vitamine del gruppo B, potassio, zinco, magnesio e aminoacidi solforati come la cisterna, aiuta a mantenere in salute i capelli in quanto ha proprietà rigeneranti e protettive. Esso può essere utilizzato quindi in caso di capelli fragili, secchi e sfibrati, ma anche per contrastare la caduta dei capelli, anche nella donna. Se vogliamo mantenere in salute i nostri capelli dunque non abbiamo che da aggiungere il miglio alla nostra alimentazione. Il miglio può essere preparato come tutti gli altri tipi di cereali, inoltre ha tempi di cottura davvero molto brevi.

    Dopo averlo lavato basta farlo tostare con un filo di olio extravergine di oliva. Si aggiungono 2 tazze di brodo vegetale per ogni tazza di miglio, si porta a ebollizione, si regola di sale, si abbassa la fiamma per altri 10 minuti e il miglio è pronto da saltare in padella con verdure di stagione. Una vera e propria alternativa alle maschere per capelli, gli shampoo specifici e tutti i prodotti che generalmente acquistiamo al supermercato piuttosto che in farmacia. Occorre ricordare anche altre proprietà del miglio, che oltre a essere importante per la salute dei capelli, è in grado di proteggere le unghie fragili, lo smalto dei denti e le ossa.

    Va detto che se vogliamo salvaguardare la salute dei nostri capelli possiamo adottare altri accorgimenti alimentari; in particolare dobbiamo assicurarci il giusto apporto di proteine (soprattutto quelle ad alto valore biologico presenti nelle uova, nella carne, nel pesce e nel latte e i suoi derivati) e vitamine (specie la A e la B: la prima la troviamo principalmente in burro, fegato e uova, ma anche nei pomodori, nelle carote e nella zucca. La seconda, invece, è presente soprattutto nelle uova, nei vegetali a foglia verde e nei legumi).