Sarvangasana: benefici della posizione yoga sulle spalle

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    Sarvangasana: benefici della posizione yoga sulle spalle

    Sarvangasana è la seconda delle dodici posizioni dell’hata yoga e i benefici della posizione yoga sulle spalle ovvero la candela sono davvero molti. Sarvangasana è una posizione molto importante tanto da essere definita ‘regina degli âsana’. Lo yoga è una delle pratiche fitness che se ben eseguite, permettono di trarre parecchi benefici sia per il corpo che per la mente. Vediamo meglio che cos’è Sarvangasana e tutti i benefici della posizione yoga sulle spalle

    Dopo aver parlato della prima delle posizioni hata yoga Sirshana e spiegato i benefici della posizione yoga sulla testa oggi proseguiamo il viaggio nello yoga alla scoperta della seconda posizione e cioè Sarvangasana e dei benefici che si possono trarre da questa postura yoga sulle spalle detta anche più comunemente ‘candela’.

    Sarvangasana: la posizione

    Si parte a terra supini con le gambe distese unite e rigide, le braccia sono lungo i fianchi con i palmi rivolti al pavimento. Poi tenendo la schiena ben appoggiata a terra si sollevano le gambe tese fino a portarle in verticale, perpendicolori al pavimento. Con l’aiuto di un’espirazione contrarre l’addome, spingere i palmi al pavimento e sollevare tronco e gambe, mantenendo le cosce e i polpacci rilassati e le braccia a terra fino a quando sarà possibile. Dopodichè piegare le braccia all’altezza dei gomiti e appoggiare le mani sui fianchi, sostenendo il corpo fino a portarlo in posizione verticale e perpendicolare al terreno. Le punte dei piedi vanno tenute rivolte verso l’alto.

    Dopo i gomiti si avvicinano un po’ e i palmi delle mani e le dita toccano la schiena. La posizione finale è corretta se solo la nuca, il collo, le spalle e la parte posteriore delle braccia toccano terra, il collo è rilassato. Il peso del corpo è sulle spalle e non sul collo. Non bisogna muovere la testa durante l’esecuzione per evitare di danneggiare le vertebre cervicali. La respirazione, deve essere lenta e diaframmatica. Gli occhi possono essere aperti oppure chiusi: se aperti meglio fissare le punte dei piedi e concentrarsi sulla respiro. Mantenere la posizione per circa 30 secondi, respirando regolarmente con il naso. Più avanti, con l’allenamento si potrà praticare dai cinque ai venti minuti o anche di più. Per ritornare alla posizione di partenza, abbassare un po’ le gambe, liberare le mani e portare lentamente la schiena a terra. Dopodichè abbassare le gambe molto lentamente e controllando il movimento. La nuca deve rimanere sempre a contatto con il pavimento.

    Sarvangasana: i benefici

    Sarvangasana migliora la circolazione del sangue e aiuta a eliminare il ristagno dei liquidi sulle gambe e sull’addome, inoltre è ottimo per la prevenzione di vene varicose e favorisce la digestione combattendo anche la stitichezza. Agisce positivamente sulla tiroide migliorando il metabolismo e ossigena il viso e il cervello. Favorisce una condizione di rilassamento generale buono per la mente contribuendo a combattere insonnia e stress.