Sconfiggere l’ansia senza farmaci e con la meditazione

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    Sconfiggere l’ansia senza farmaci e con la meditazione

    L’ansia e lo stress sono i mali dei tempi moderni. Sono sempre più numerosi, infatti, gli individui afflitti da questo genere di problemi. Sconfiggere l’ansia senza farmaci è l’obiettivo verso cui tende la ricerca già da qualche anno.

    Adesso la soluzione potrebbe essere arrivata dall’Università di Sidney in Australia, dove alcuni ricercatori guidati dal dottor Ramesh Manocha, hanno trovato nella meditazione la strada per sconfiggere l’ansia senza farmaci e promuovere così benessere dell’individuo.

    Non si tratta della solita ricetta miracolosa che tutto promette e nulla mantiene, il dottor Manocha sostiene ed è in grado di dimostrare che la meditazione innesca una modifica nell’attività elettrica del cervello, promuovendo il benessere di mente e corpo in maniera misurabile.

    Nel contesto di [studio sulla] meditazione e lo stress, questo è il più grande studio al mondo, e abbiamo applicato alcune condizioni rigorose‘, spiega Manocha al Sydney Morning Herald.

    Il maggior successo avuto nello studio è stato il ‘silenzio mentale‘, un approccio tradizionale utilizzato nello Sahaja Yoga, sottolinea il ricercatore. ‘Così come una tecnica autentica dovrebbe fare, è mostrare come allargare lo spazio tra i pensieri fino a quando lo spazio è così grande non hai pensieri di sorta in quel momento‘, aggiunge Manocha.

    Lo studio ha coinvolto 178 adulti che lavorano a tempo pieno. I partecipanti sono poi stati suddivisi in tre gruppi. Agli appartenenti al primo è stata fatta praticare a casa propria la meditazione ‘silenzio mentale‘, da 10 a 20 minuti, due volte al giorno e nell’arco di otto settimane. A quelli del secondo gruppo una pratica di rilassamento e quelli del terzo gruppo hanno fatto da gruppo di controllo, senza praticare nulla.

    I miglioramenti nei confronti dell’umore e la depressione sono stati il doppio nelle persone che hanno praticato il ‘silenzio mentale‘, rispetto al gruppo del rilassamento e al gruppo placebo.

    Abbiamo condotto altri studi, già pubblicati, in cui si dimostra che quando si insegna alle persone a rilassarsi si sentono meglio, ma non c’è alcun cambiamento nella malattia, ma quando si insegna l’approccio mentale al silenzio, si sono sentiti due volte meglio, e hanno anche visto significativi cambiamenti negli indicatori di malattia‘, conclude il dottor Manocha.