Seno nuovo grazie alle cellule staminali del grasso

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    Seno nuovo grazie alle cellule staminali del grasso

    Un’importante scoperta nel campo della medicina rigenerativa e ricostruttiva rivaluta il grasso adiposo e lo promuove come nuovo materiale di ricostruzione dei tessuti e del seno in particolare in donne che hanno subito un intervento di mastectomia o quadrantectomia. Da sempre odiati, gli accumuli di adipe localizzati risultano invece essere utilissimi nelle pratiche di ricostruzione dei tessuti proprio grazie all’alta concentrazione di alcune cellule staminali che presentano. Lo confermano i ricercatori dell’Istituto dei tumori Regina Elena, sezione Laboratorio di Oncogenesi molecolare e dell’Istituto San Gallicano, nello studio pubblicato recentemente sulla rivista Cell Transplantation.

    Il grasso tanto odiato dai noi donne, che si accumula proprio nei punti critici e che combattiamo costantemente a suon di dieta e liposuzione, trova finalmente utilità nel campo della medicina ricostruttiva. Considerato un metodo sicuro già dalla chirurgia estetica, da oggi l’autotrapianto di cellule staminali estratte dal tessuto adiposo potrebbe diventare una preziosa banca di cellule di ricambio per ricostruzione di organi. Ad affermarlo i ricercatori dell’Istituto dei tumori Regina Elena che, dopo aver estratto attraverso la tecnica della liposuzione, cellule adulte di grasso da 15 volontarie hanno valutato positivamente i risultati ottenuti nella ricostruzione del seno delle pazienti.

    Le cellule staminali adulte, è stato documentato, contribuiscono in modo significativo alla rivascolarizzazione del tessuto, alla rigenerazione ed alla funzione dell’organo.

    L’obiettivo del nostro studio – spiega Rita Falcioni, del Laboratorio di Oncogenesi molecolare del Regina Elena – è stato comprendere come incrementare la rigenerazione del tessuto tolto dopo intervento chirurgico.

    La scoperta naturalmente allarga il raggio d’azione anche ad altri campi, non solo della chirurgia plastica ricostruttiva in caso di tumore al seno, ma anche in caso di ferite e traumi come nel caso delle ustioni gravi.