Sincope cardiaca: sintomi, cause cure e diagnosi

Sincope cardiaca: sintomi, cause cure e diagnosi
da in Malattie, Salute
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    Sincope cardiaca: sintomi, cause cure e diagnosi

    Sincope cardiaca: quali sono i sintomi, le cause le cure e la diagnosi? La sincope cardiaca non è altro che una brusca perdita di coscienza causata da patologie cardiovascolari. Generalmente si risolve nel giro di pochi minuti e comporta il recupero totale di tutte le normali funzioni corporee; in altri può avere conseguenze molto serie. Gli episodi di sincope, comunque, si manifestano in circa il 3% della popolazione e in circa il 70% di soggetti giovani che ne sono colpiti rappresneta un evento isolato e non preoccupante. Ma, quali sono le cause che determinano una sicope cardiaca e non cardiaca?

    La sincope (perdita momentanea di coscienza) è generalmente benigna e si risolve in modo del tutto aconseguenziale per la maggior parte dei pazienti. In soggetti affetti da cardiopatia, però, anche un singolo episodio può essere premonitore di morte improvvisa. A maggior ragione, dunque, in questi casi, si raccomanda di recarsi immediatamente al pronto soccorso. Le cause della sincope, comunque, possono essere sia di natura cardiovascolare (sincope cardiaca) che non (sincope non cardiaca). Esse sono:

    - possibili ostruzioni del flusso del sangue dal cuore;
    - aritmie cardiache (in particolare la tachicardia ventricolare e la bradicardia sinusale);
    - sincope vasovagale (che si manifesta con abbassamento di pressione e rallentamento della frequenza del cuore);
    - assunzione di farmaci antidepressivi;
    - morbo di Parkinson;
    - diabete;
    - insufficienza renale;
    - amiloidosi;
    - epilessia.

    Qualunque sia la causa, comunque, la perdita momentanea di coscienza deve essere riferita al medico, insieme agli altri ulteriori sintomi riportati (sudorazione, vertigini, abbassamento della pressione). Questi può prescrivere alcuni esami per individuare la causa della sincope.

    Per la diagnosi della sincope cardiaca il medico può prescrivere:

    - elettrocardiogramma;
    - elettrocardiogramma dinamico (di 24 o 48 ore);
    - ecocardiogramma (per valutare le condizioni del cuore e la presenza di una eventuale cardiopatia);
    - elettroencefalogramma (nel caso si sospetti epilessia).
    - tilt test (con il quale si monitorizza la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca).

    In definitiva, la sincope (quindi la momentanea perdita di coscienza) può avere sia cause di tipo cardiovascolare (e in questo caso si parla di sincope cardiaca) sia cause di tipo non cardiaco.

    In quest’ultimo caso, generalmente, si tratta di episodi sporadici, transitori, che non hanno conseguenze rilevanti. Qualora sia legata a problemi cardiaci, invece, la sincope può avere anche conseguenze importanti. Per questo, non essendo sempre facile individuarne le cause, si raccomanda in ogni caso di recarsi immediatamente al pronto soccorso ogni qual volta si manifesti una sincope. La sincope di natura non cardiovascolare è dovuta, in genere, ad una disfunzione momentanea del sistema neurovegetativo.

    Foto tratta da Pixabay

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