Sindrome del tunnel carpale: tra gli esami da fare per diagnosticarla anche l’ecografia

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    Sindrome del tunnel carpale: tra gli esami da fare per diagnosticarla anche l’ecografia

    Quali sono gli esami da fare per la diagnosi del tunnel carpale? La sindrome del tunnel carpale generalmente colpisce tra i 40 e i 60 anni. Essa è dovuta alla compressione del nervo mediano, un nervo che, partendo dall’ascella, raggiunge le prime tre dita della mano. Le cause scatenati la sindrome del tunnel carpale possono essere diverse: artrosi, insufficienza renale cronica, diabete, traumi (come una frattura del polso), ma anche movimenti del polso ripetuti nel tempo (la sindrome è diffusa infatti soprattutto tra gli operatori di computer, i pianisti ed i chitarristi), ma possono essere cause della sindrome da tunnel carpale anche gli squilibri ormonali.

    Non è un caso che essa compaia di sovente anche in gravidanza. Generalmente l’esame che viene fatto per diagnosticare la sindrome del tunnel carpale è l’elettromiografia, ma, secondo una ricerca condotta dagli studiosi del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università Cattolica del Sacro Cuore “Policlinico A. Gemelli” di Roma, tra gli esami da fare per la diagnosi del tunnel carpale ci sarebbe anche l’ecografia. Essa infatti consentirebbe una diagnosi più efficace (del 40% in più) se associata alla elettromiografia. Migliorando la diagnosi,poi, è probabile che anche la terapia sia più tempestiva e efficiente. Lo studio, pubblicato sulla rivista European Journal of Neurology, ha anche stabilito che con l’esame ecografico si possono facilmente diagnosticare anche altre patologie che interessano i nervi periferici, come l’intrappolamento del nervo ulnare nel gomito, ma anche il neuroma di Morton (ingrossamento del nervo del piede). Tra gli esami da fare per la diagnosi del tunnel carpale quindi meglio aggiungere anche una semplice ecografia.