Stanchezza di stagione: come combatterla a tavola

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    Stanchezza di stagione: come combatterla a tavola

    La primavera è alle porte e qualcuno di noi potrebbe risentire della cosiddetta ‘stanchezza di stagione’. Questa sintomatologia si manifesta con stanchezza, difficoltà di concentrazione, vertigini e generale senso di spossatezza. Molti sono i fattori che la determinano. In particolare, il passaggio dall’ora solare all’ora legale e l’innalzamento della temperatura che provoca anche l’aumento di sudorazione con conseguente perdita di liquidi. Come intervenire? Anzitutto è necessario scongiurare la presenza di altre patologie (ad esempio l’anemia). Esclusi questi rischi, (consultando il medico che può prescrivere degli accertamenti diagnostici) si può intervenire adottando una dieta particolare.

    In primis, in questi casi, è fondamentale bere molta acqua, sia durante i pasti che durante la giornata. Almeno un litro e mezzo di acqua al giorno è l’apporto consigliato che andrebbe aumentato nei mesi più caldi ed in caso di attività fisica. Mantenere la giusta idratazione consente anche di mantenere ottimali i livelli della pressione sanguigna. Quando, invece, la pressione è bassa è molto probabile che compaiono stanchezza e capogiri.

    Oltre a mantenere un buon livello di idratazione si può consigliare di partire con una colazione ricca a base di latte o yogurt e biscotti o pane. Per pranzo e cena si consiglia di consumare pane e pasta ma anche riso, uova, pesce e carne (per garantire la giusta dose di proteine). Ovviamente via libera a frutta e verdura per garantire il giusto apporto di vitamine e sali minerali. Quanto alle sostanze stimolanti, esse vanno assunte con moderazione e non sono risolutive. Sconsigliata anche l’assunzione di bevande alcoliche e superalcoliche.