Studiare fa bene al cuore: pressione più bassa per chi arriva alla laurea

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    Studiare fa bene al cuore: pressione più bassa per chi arriva alla laurea

    Studiare fa bene al cuore e alla salute in generale: lo conferma la scienza e i risultati di una recente ricerca pubblicata sulla rivista Bmc Public Health che rivaluta a pieni voti lo studio. La relazione che lega l’impegno di tanti anni passati sui libri e i rischi di soffrire di malattie cardiovascolari è strettissima e inversamente proporzionale. Coloro che raggiungono la laurea, che accumulano cioè almeno 17 anni di studio, hanno una pressione più bassa, un minor rischio di soffrire un infarto, o un ictus, generalmente non sono in sovrappeso e fanno abuso di alcool e fumo di sigaretta in maniera limitata rispetto ai coetani che non hanno concluso le loro carriere scolastiche.

    Lo studio fa bene al cuore e alla salute in generale ad effermarlo i ricercatori della Brown University, che hanno esaminato le cartelle di cliniche di 4.000 pazienti nell’arco di 30 lunghissimi anni. Il campione è stato diviso in 3 gruppi: bassa scolarità, 12 anni di studio, media scolarità, tra i 13 e 16 anni si studio e alta scolarità dai 17 anni in sù. Monitorando la storia medica di ognuno i ricercatori hanno potuto stabilire che chi aveva completato la carriera scolastica, raggiungendo la laurea, mostrava valori della pressione arteriosa mediamente inferiori ai coetani che avevano un curriculum scolastico inferiore.

    Un beneficio questo dello studio che premia in maniera più marcata le donne rispetto agli uomini, facendo registrare nel tempo valori di pressione arteriosa di ben 3,26 punti in meno. Inoltre le donne più studiose fumano decisamente meno e hanno un indice di massa corporea ben più basso delle coetanee meno colte.

    Le donne con un’istruzione più bassa hanno più probabilità di ammalarsi di depressione – spiega il dott. Loucks membro dello staff di ricercatori – e più probabilità di diventare genitori single, di vivere in zone povere e al di sotto della soglia di povertà, elementi che incidono fortemente sulla salute del cuore, questo perchè un basso impegno negli studi predispone a lavori di grande tensione, con molte pretese e poco controllo, tutti indicatori associati all’ipertensione e altre gravi malattie.