Trigliceridi: cosa sono e a cosa servono

Trigliceridi: cosa sono e a cosa servono
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    Trigliceridi: cosa sono e a cosa servono

    Trigliceridi: cosa sono e a cosa servono? Si sente spesso parlare dei trigliceridi, senza sapere cosa siano e che ruolo essi abbiano nel funzionamento del nostro organismo. Si tratta, però, di valori importanti, che possono raccontarci tanto circa lo stato di salute del nostro organismo. I trigliceridi, in generale, fanno parte (come il colesterolo), dei composti “grassi” dell’organismo e rappresentano, dunque, anche una riserva di energia per il nostro organismo. E’ necessario, però, che anche i suoi valori restino nella norma. Ma, cosa sono i trigliceridi?

    I trigliceridi sono molecole lipidiche che si formano nell’intestino a partire dai grassi che consumiamo. Essi, però, vengono prodotti anche nel fegato, a partire dagli zuccheri in eccesso derivanti dall’alimentazione. In altre parole, quindi, si tratta di composti “grassi” che fanno anche da riserve di energia per il nostro organismo. Ad ogni modo, i trigliceridi non vanno confusi con il colesterolo, i cui valori alterati possono abbinarsi a quelli dei primi. E’ possibile, dunque, che un determinato soggetto soffra sia di colesterolo alto che di ipertriglicemia. Ma, a cosa servono i trigliceridi in particolare?

    I trigliceridi rappresentano una fonte di energia per il nostro corpo, ma servono anche a trasportare nel sangue le vitamine A, D, E e K. Per salvaguardare il nostro benessere, però, è necessario che questi valori restino confinati entro un determinato range di riferimento.

    I trigliceridi, dunque, non devono superare una certa soglia. In generale, i fattori che determinano un aumento di questi valori sono: mal funzionamento di fegato ed intestino (che producono triglicerdi in quantità elevate), ereditarietà, assunzione di particolari farmaci (tra cui i diuretici e i contraccettivi contenenti estrogeni), consumo eccessivo di alcool e/o zuccheri, obesità, consumo eccessivo di grassi di origine animale, diabete di tipo 1 o 2, insufficienza renale o altre patologie a carico dei reni, ipotiroidismo o altre malattie a carico della tiroide e gravidanza.

    I valori normali dei trigliceridi sono: nell’uomo da 0,5 a 2 mmol/l ovvero da 0,45 a 1,75 gr/l. Nella donna da 0,40 a 1,60 mmol/, ovvero da 0,35 a 1,40 gr/l. L’ipertrigliceridemia, invece, si distingue in forme lievi (inferiore ai 4 gr/l), moderate (inferiore ai 10 gr/l) e gravi (oltre i 10 gr/l). In caso di valori elevati dei trigliceridi nel sangue (che possono generare anche ictus), infine, possono aversi i seguenti sintomi: dolori addominali ricorrenti dopo i pasti e presenza di vescicole gialle sulla pelle (a livello dell’addome, dei glutei, delle ginocchia, dei gomiti e a volte delle palpebre). Nei casi più gravi, infine, si ha pancreatite acuta.

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