Tumore alla vulva: sintomi, cause e sopravvivenza

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    Tumore alla vulva: sintomi, cause e sopravvivenza

    Quali sono i sintomi, le cause e le possibilità di sopravvivenza per il tumore alla vulva? Il cancro della vulva è il carcinoma che colpisce la vulva e di solito compare nelle donne che hanno più di 60 anni. Si tratta, comunque, di un tumore curabile, specie se diagnosticato in tempo utile. Quello alla vulva, infatti, è una forma di cancro non particolarmente aggressivo che si manifesta con sintomi specifici. Quali sono?

    Sintomi

    Sintomi del tumore alla vulva sono generalmente: prurito della vulva, presenza di macchie scure sulla pelle della vulva sollevate ed ispessite, formazione di escrescenze che possono sanguinare sulla pelle della vulva, bruciore durante la minzione, dolore localizzato o cambiamento di forma e colore di un neo sulla vulva. Va anche detto che spesso questi stessi sintomi possono indicare anche patologie meno importanti, come il mughetto o la candida albicans. Per appurare di cosa si tratti effettivamente, quindi, è necessaria una visita ginecologica. Ma, quali sono le cause che determinano la formazione di questo tumore?

    Cause

    La causa del carcinoma vulvare è sconosciuta, ma sono stati evidenziati dei fattori di rischio. Sembra che ad aumentare le possibilità di contrarre questo tumore siano il papilloma virus e il fumo di sigaretta.

    Cura e sopravvivenza

    Come anticipato, il tumore alla vulva non è particolarmente aggressivo, quindi può essere curato se diagnosticato all’inizio della sua formazione. L’approccio per affrontare il cancro, infatti, è legato alla sua diffusione e alla eventuale presenza di metastasi in altre sedi del corpo. Il trattamento più utilizzato in questi casi è l’intervento chirurgico, che comporta l’esportazione del tessuto malato e di gran parte dei tessuti sani intorno al carcinoma. Se, invece, la parte malata è piuttosto ampia viene eseguita un’operazione chiamata vulvectomia radicale. La radioterapia, invece, viene prescritta se a seguito degli esiti degli esami risulta che nei linfonodi sono presenti cellule tumorali. La chemioterapia, poi, è utile quando la guarigione non è possibile. La somministrazione del farmaco avviene per endovena. Infine, per quanto riguarda la prevenzione, si consiglia di smettere di fumare, avere una dieta equilibrata, fare sport e praticare sesso sicuro (per evitare di contrarre il papilloma virus che aumenta il rischio di trasmissione del tumore alla vulva).

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