Tumore dello stomaco: attente a fumo, alcool e grigliate

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    Tumore dello stomaco: attente a fumo, alcool e grigliate

    La prevenzione in tema di oncologia, si sa, è l’arma migliore, soprattutto per quelle patologie tumorali ad altissimo rischio come è il tumore dello stomaco, quarto per incidenza e secondo per mortalità. Nei giorni scorsi si è tenuto un Congresso, organizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica, nel quale il tema principale è stato la prevenzione, con particolare attenzione a quelle abitudini dannose che spesso sono totalmente sottovalutate o, peggio, ritenute innocue. Tra le prime basti pensare al fumo di sigaretta o all’alcool, tra le seconde una modalità di cottura molto diffusa: le grigliate. Ed è qui che noi donne abbiamo un ruolo davvero importante.

    Sebbene, infatti, il tumore dello stomaco interessi prevalentemente la popolazione maschile, nella prevenzione il ruolo femminile è insostituibile, essendo la donna, nella maggioranza dei casi, la responsabile della spesa e della cucina. È intuibile, infatti, che la scelta di cibi possa influire direttamente su questa seria patologia ma ciò che può sfuggire è che anche le modalità di cottura fanno la loro parte.

    Chiaramente la dieta mediterranea, basata sulla piramide alimentare, che per una corretta alimentazione prevede la quotidiana assunzione di cereali, frutta e verdura e limita gli insaccati e le carni rosse, evitando in questo modo anche l’assunzione del bruciato causato dalla grigliata e favorendo la perdita di peso, ha un ruolo importantissimo nella prevenzione.

    Data la diffusione della patologia e il suo costante incremento, l’Aiom ha realizzato una guida pratica, disponibile in tutte le librerie per le edizioni Giunti, contenente tutte le informazioni utili riguardo il tumore dello stomaco, dalla prevenzione, ai primi sintomi, dalla diagnosi alla terapia, comprese i nuovissimi approcci con anticorpi monoclonali come trastizumab.