Tunnel carpale: gli esami da fare per diagnosticarlo

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    Tunnel carpale: gli esami da fare per diagnosticarlo

    Quali sono gli esami da fare per la diagnosi del tunnel carpale? Generalmente la Sindrome del tunnel carpale colpisce tra i 40 e i 60 anni. Essa è dovuta alla compressione del nervo mediano, un nervo che, partendo dall’ascella, raggiunge le prime tre dita della mano. Le cause principali della sindrome del tunnel carpale sono: artrosi, insufficienza renale cronica, diabete, traumi (come una frattura del polso), ma anche movimenti del polso ripetuti nel tempo (non è un caso che la sindrome sia diffusa soprattutto tra gli operatori di computer, i pianisti ed i chitarristi), ma possono essere cause della sindrome del tunnel carpale anche gli squilibri ormonali. In quest’ultimo caso essa colpisce maggiormente le donne in menopausa o in gravidanza.

    Tra gli esami da fare per diagnosticare il tunnel carpale sicuramente il Test di Pahlen e il Test di Tinel. Nel primo caso il paziente è invitato a mantenere una posizione forzata per un minuto e si osserva se compare formicolio. Nel secondo caso, invece, viene usato un martelletto per colpire la parte interessata e verificare le risposte. Tra gli esami da fare per la diagnosi del tunnel carpale anche l’elettromiografia e, secondo studi recenti, anche l’ecografia che permetterebbe di individuare la sindrome in modo più preciso.