Varici alle gambe: sintomi, cura, prevenzione e rimedi naturali

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    Varici alle gambe: sintomi, cura, prevenzione e rimedi naturali

    Quali sono i sintomi, la cura e i rimedi naturali per le varici alle gambe? E come fare prevenzione? L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce le varici (o vene varicose) come delle dilatazioni abnormi e sacculari delle vene, soprattutto degli arti inferiori, che spesso assumono un andamento tortuoso. Oltre a causare diversi fastidi, le varici, deturpano anche la bellezza delle gambe, molto più di quanto facciano i capillari in evidenza.

    Varici alle gambe, i sintomi da cui riconoscerle

    I sintomi delle varici variano a seconda dello stadio di avanzamento della patologia. I sintomi più comuni in questi casi sono: stasi venosa, edema evidenti, senso di pesantezza dell’arto (soprattutto la sera), aumento della sensazione di caldo (ipertermia) in corrispondenza delle varici e prurito locale. In alcuni casi, i disturbi riferiti, sono dovuti alle complicanze delle vene varicose; si tratta di lesioni sanguinanti, flebite superficiale o vere emorragie da rottura. Inoltre, a causa dell’alterazione della circolazione, i tessuti delle parti colpite dalla patologia sono particolarmente sensibili alle lesioni, perciò infezioni e ferite guariscono più lentamente e tendono a trasformarsi in ulcere varicose croniche.

    Varici alle gambe, le cause che le determinano

    La varici alle gambe colpiscono soprattutto le donne, probabilmente sfavorite da fattori ormonali. Anche la gravidanza, le occupazioni che costringono a restare a lungo in piedi e i traumi ripetuti possono contribuire alla comparsa della patologia.

    Varici alle gambe, cura e rimedi naturali

    Quali i rimedi naturali in questi casi? E le cure? La terapia delle varici può consistere nella chiusura del vaso dilatato (con l’iniezione di sostanze irritanti, la cosiddetta terapia sclerosante, oppure con il laser) o nell’asportazione con intervento chirurgico del vaso stesso con diverse metodiche. Allo stadio iniziale della malattia si può intervenire con trattamenti non invasivi che consistono soprattutto nell’uso di calze elastiche e nell’applicazione di farmaci ad uso topico. Per quanto riguarda i rimedi naturali, invece, si tratta prettamente di piante dagli effetti protettivi sui vasi sanguigni (come ribes nero, centella asiatica e ginkgo biloba), che possono servire anche a fare prevenzione. Tra i rimedi omeopatici, infine, l’Hamamelis virginiana, il Carbo vegetabilis e il Ferrum phosphoricum.