Vene varicose: un’operazione al laser per risolvere il problema

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    Vene varicose: un’operazione al laser per risolvere il problema

    Le vene varicose rappresentano un problema di salute che affligge circa il 15% della popolazione, in maggioranza donne. Oltre alla condizione vascolare, le vene varicose comportano anche degli svantaggi estetici, che costringono a coprire le gambe. La causa dell’insorgenza di questo problema è dovuta ad un rilassamento delle pareti delle vene presenti nelle gambe, con un conseguente blocco del sangue nei pressi delle valvole che invece dovrebbero farlo tornare verso il cuore. Questa malattia provoca quindi caviglie e gambe gonfie, dolori agli arti inferiori, crampi e formicolio. L’operazione al laser è il trattamento più recente ideato per curare le vene varicose.

    Il laser endovenoso (o ELT) è una tecnica poco invasiva, rapida e presenta un quadro post-operatorio molto soddisfacente. Il paziente affetto da vene varicose è sì sottoposto ad un intervento chirurgico, ma non subisce i segni delle cicatrici, sta sotto i ferri per poco tempo e può tornare velocemente a camminare.

    Esistono però delle controindicazioni per l’operazione al laser e per questo non può essere sempre eseguito.

    La durata dell’intervento dura mezzora circa in anestesia locale e consiste nella chiusura delle vene varicose senza rimuoverle dalle gambe, previa piccola incisione all’altezza del ginocchio per introdurre una sottile fibra ottica che funge da vettore per il laser, che viene guidato dal chirurgo.

    Alcune ore dopo l’intervento, il paziente sarà già in grado di camminare e vedrà guarire il problema legato alle gambe gonfie.