Violenza donne: arriva il preservativo antistupro

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    Violenza donne: arriva il preservativo antistupro

    La violenza sessuale è un tema delicato e purtroppo sempre attuale: la legge può cercare di prevenire e arginare il problema attraverso controlli costanti e sanzioni rigide ma anche la scienza può contribuire con i mezzi a propria disposizione. Dopo tre anni di studio in laboratorio è stato approvato il preservativo antistupro, per difendere appunto le donne in caso di tentativo di violenza sessuale.

    Sembra un’invenzione bizzarra ma la serietà del tema ci spinge ad approfondirne il funzionamento e a riflettere sulle effettive potenzialità del mezzo. In sostanza si tratta di un preservativo simile a quelli tradizionali: questo però andrebbe indossato dalla donna alla stregua di un assorbente interno. In caso di rapporto sessuale indesiderato il pene maschile resterebbe intrappolato e ferito e quindi, non solo frenato, ma anche reso riconoscibile facilmente dalla polizia. Proprio per via del suo funzionamento il preservativo antistupro è stato ribattezzato anche il condom con i denti. Non sono mancate le critiche, nonostante l’idea di base sia decisamente buona. Molti hanno infatti fatto notare che l’aggressore ferito, seppure destinato ad essere incastrato per il suo tentativo di violenza, potrebbe riversare la sua vendetta sulla vittima facendole comunque del male in maniera diversa. Alcuni medici hanno inoltre suggerito di approfondire l’eventualità che il preservativo si sposti durante la concitazione del tentativo di stupro e sui rischi che possa finire per ferire la vittima dell’aggressione. Alcuni hanno definito la trovata ‘frutto di una mente malata’: in realtà l’ideatrice si chiama Sonnette Ehlers, una studiosa sud africana che, per motivi professionali, ha avuto a che fare con molte vittime di stupri e ha deciso quindi di contribuire di persona creando tale aggeggio. Intanto il preservativo antistupro è stato brevettato, verrà prodotto in Cina e si chiamerà Rape Axe.