Vodka negli occhi per sballarsi: si chiama eyeballing

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    Vodka negli occhi per sballarsi: si chiama eyeballing

    Vodka negli occhi per sballarsi: l’avreste mai pensato? La trovata è di un gruppo di scatenati sconsiderati che ha deciso di utilizzare (del tutto insanamente) la popolare bevanda russa come collirio. L’eyeballing è già diventato un trend, seguito dai più giovani: dilaga durante le notti della movida, da Parigi a Roma. Com’è l’eyeballing? Il gioco è semplice, ma deleterio: basta spalancare le pupille e versare la vodka proprio come se fosse un collirio. Ovviamente le conseguenze di questo gesto sono ben lontane dai principi di un divertimento sano: è possibile danneggiare l’occhio, con rischio di infiammazioni, malattie e infezioni.

    Insieme al binge drinking, sempre più diffuso anche tra le donne, non esitano ad apparire nuovi e pericolosi fenomeni in fatto di consumi alcolici.

    L’eyeballing si è diffuso tra i giovani a partire dai campus universitari inglesi e francesi: aiutato dal proliferare dei video diffusi in rete, questo trend sta emergendo anche nel nostro territorio, non senza gravi conseguenze per la salute.

    Basta far aderire all’occhio l’imboccatura della bottiglia piena di superalcolico o il bordo del bicchiere colmo versando la vodka nel bulbo: l’alcol filtra attraverso le mucose ed entra nel flusso sanguigno con un effetto immediato, capace di provocare distorsioni visive e persino svenimenti.

    ‘Si va dai bruciori fortissimi a piccole lacerazioni che possono portare anche al trapianto di cornea nei casi più gravi’ afferma Alessandro Carboni, medico oculista dell’ospedale San Camillo di Roma, il quale aggiunge: ‘L’alterazione e il contatto con una sostanza come l’alcol può dare opacizzazione della vista e perforazione della cornea‘.

    Il medico spiega: ‘L’eyeballing non da solo un effetto locale sulle pupille, quindi di forte irritazione, bensì provoca una distorsione delle immagini. Parliamo di uno sballo sia visivo che organico. In alcuni casi si può arrivare a svenire’.